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Teramo, fuga dalla Villa Comunale tra ubriachi e degrado

di Giancarlo Falconi
1 minuto

A Teramo cresce il malcontento attorno alla situazione della Villa Comunale. Sempre più cittadini chiedono la presenza stabile di un custode all’interno del parco pubblico, mentre famiglie e residenti denunciano difficoltà nel frequentare serenamente l’antico orto botanico della famiglia Rozzi, da sempre considerato uno dei luoghi simbolo della città.
Le polemiche si concentrano anche sulle risorse economiche investite in eventi e manifestazioni che, secondo molti residenti, lascerebbero poco o nulla al territorio in termini di sicurezza e vivibilità urbana. Tra le contestazioni anche la promessa, mai concretizzata, dell’assunzione di un vigilantes per garantire controlli costanti all’interno della Villa Comunale.
A riaccendere la protesta è stato quanto accaduto nel pomeriggio di ieri, quando diverse persone avrebbero abbandonato l’area verde a causa della presenza di soggetti ubriachi, molesti e protagonisti di comportamenti indecorosi. Un episodio che ha spinto un comitato spontaneo ad annunciare l’avvio di una raccolta firme per chiedere interventi immediati.
L’obiettivo è coinvolgere associazioni cittadine e realtà della macroarea territoriale per sollecitare il Comune ad adottare misure concrete sul fronte della sicurezza e del decoro urbano. Nel frattempo, tra promesse attese e richieste inevase, la Villa Comunale continua a fare i conti con episodi di degrado che alimentano rabbia e preoccupazione tra i frequentatori del parco.

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