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Gelo in studio a L’Aria che tira: Acerbo attacca Molinari, Matone insorge: «Ma come si permette a dare dell’assassino a Molinari?»

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Scontro politico e giornalistico ieri mattina a L’Aria che tira, il programma di approfondimento di LA7 condotto da David Parenzo. Al centro della discussione il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, il pescarese Maurizio Acerbo, finito nei giorni scorsi al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni sul 7 ottobre e su Hamas. In studio il confronto si è acceso quando Acerbo ha attaccato il giornalista Maurizio Molinari, contestandogli la sua posizione sul conflitto in Medio Oriente e accusandolo di fare da portavoce a quello che ha definito un «regime genocidiario». Immediata la reazione di Simonetta Matone, ex magistrata ed esponente politica recentemente passata a Forza Italia: «Ma come si permette a dare dell’assassino a Molinari?», è la contestazione con cui ha sottolineato la gravità delle accuse rivolte al giornalista. Molinari ha risposto senza alzare i toni, riportando la discussione su una distinzione fondamentale per chi fa informazione, quella tra la descrizione dei fatti e il commento: «Mi occupo della descrizione dei fatti fin dall’inizio della mia carriera, quando avevo 19 anni, e riconosco a ciascuno la libertà di esprimere le proprie opinioni», ha spiegato, precisando che il principio vale anche per Maurizio Acerbo. Il punto, secondo Molinari, è che «le opinioni non possono sostituire la verifica dei fatti». A titolo di esempio ha richiamato il tema dell’apartheid in Israele, sostenendo che nel sistema sanitario israeliano i medici e gli infermieri arabo-israeliani rappresentano il 50%, osservazione con cui ha contestato la rappresentazione proposta dal segretario di Rifondazione Comunista, ribadendo la necessità di distinguere le valutazioni politiche dalla realtà documentabile. La vicenda si inserisce nella polemica esplosa dopo alcuni messaggi pubblicati da Acerbo sui social in difesa dell’attivista Youssef Siher. Il segretario del PRC aveva scritto «Quindi? È vietato inneggiare Hamas?» e successivamente sostenuto che inneggiare al 7 ottobre non costituisse reato, dichiarazioni che hanno provocato numerose reazioni nel mondo politico. Acerbo ha poi precisato la propria posizione, affermando di essere contrario sia ad Hamas sia al governo di Benjamin Netanyahu e rivendicando il carattere garantista del suo intervento. È arrivata anche la solidarietà di Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, ospite della trasmissione per un’intervista da Parenzo, che ha giudicato «gravissime» le affermazioni rivolte da Acerbo a Molinari. La discussione riporta al centro del dibattito pubblico il confine tra critica politica, libertà di opinione e accuse personali: si può contestare la linea editoriale di un giornalista e criticarne le posizioni, ma, soprattutto quando si affrontano temi drammatici come il terrorismo, la guerra e le vittime civili, resta essenziale distinguere le opinioni dai fatti e argomentare senza trasformare il confronto in uno scontro personale.

Il video https://www.la7play.it/laria-che-tira/video/inneggiare-ad-hamas-maurizio-acerbo-mi-quereli-il-signor-molinari-ha-fatto-da-scorta-mediatica-al-genocidio-ma-non-chiedero-mai-di-arrestarlo-29-10-2026-398228

Tito Di Persio

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