
Prima dell’inevitabile coro dei “benpensanti” pronti a ricordare che l’acqua non si spreca, è bene chiarire subito un punto: l’immagine che accompagna questo articolo è soltanto una elaborazione ironica realizzata con l’intelligenza artificiale. La realtà, invece, parla della Festa dell’Acqua andata in scena a Cesacastina, nel comune di Crognaleto, alla presenza della presidente della Ruzzo Reti, Alessia Cognitti e del sindaco Orlando Persia.
Un appuntamento simbolico ma anche politico, in un momento in cui il dibattito regionale sul futuro del servizio idrico torna al centro dell’attenzione tra i pareri dell’Ersi e la presenza legate ad Arera. Sullo sfondo, il ruolo di Ruzzo Reti, considerato tra i migliori gestori d’Abruzzo e d’Italia per numeri, qualità del servizio e capacità gestionale.
Per il quarto anno consecutivo la comunità di Crognaleto ha scelto di celebrare “l’elemento principe della vita”, coinvolgendo amministratori, scuola e istituzioni. Alla giornata hanno partecipato l’intera amministrazione comunale, la dirigente scolastica Marianna Lostagnaro, il coordinatore generale della Teramo Ambiente Gianni Falconi insieme all’ingegner Pierandrea Giosuè e gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria di Nerito.
Il sindaco Orlando Persia ha ribadito con forza il valore pubblico dell’acqua, sottolineando come proprio le nuove generazioni debbano essere educate alla tutela di una risorsa essenziale. “In questi giorni in cui si parla di riforma del sistema idrico – ha dichiarato – la comunità di Crognaleto vuole ribadire che l’acqua deve restare un bene pubblico. In questi anni Ruzzo Reti ha gestito in maniera ottimale una risorsa vitale per tutta la provincia di Teramo”.
Una festa tra giochi, sorrisi e riflessioni che, oltre al momento celebrativo, ha voluto lanciare anche un messaggio preciso: la gestione dell’acqua continua a rappresentare uno dei temi più strategici per il futuro del territorio teramano.
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