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TERAMO, APPALTI COMUNALI NEL MIRINO: IL 31 LUGLIO SCATTA L’ORA DEGLI ESPOSTI

di Giancarlo Falconi
1 minuto

TERAMO – Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Il prossimo 31 luglio scadranno i dieci giorni indicati da una società che ha partecipato alla gara per la gestione degli interventi di ripristino delle strade dopo gli incidenti e che avrebbe chiesto al Comune di Teramo di sospendere la procedura in autotutela.
Secondo quanto emerso, gli uffici di Palazzo di Città sarebbero intenzionati a fornire una risposta senza accogliere l’auspicata sospensione degli atti. Una decisione che potrebbe aprire immediatamente un nuovo fronte amministrativo e giudiziario.
I legali del gruppo emiliano sarebbero infatti pronti a trasmettere l’intera documentazione all’Autorità nazionale anticorruzione, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Teramo, chiedendo agli organi competenti di verificare la regolarità della procedura e degli atti adottati.

Previste richieste di risarcimento a sei zeri.


La gara per il ripristino delle condizioni di sicurezza stradale dopo gli incidenti non sarebbe però l’unica finita sotto osservazione. Altri esposti avrebbero riguardato anche l’affidamento del servizio di rimozione dei veicoli e quello relativo alla notifica delle contravvenzioni.
Sullo sfondo resta inoltre la questione dell’inquadramento dei comandanti della Polizia locale, che il Comune avrebbe recepito debbano essere considerati dirigenti.
Le segnalazioni e gli esposti non rappresentano, naturalmente, un accertamento di responsabilità e dovranno essere valutati nelle sedi competenti. Il quadro, tuttavia, appare sempre più delicato e richiederebbe una risposta pubblica e trasparente da parte dell’amministrazione.
A Palazzo di Città, invece, continua a prevalere il silenzio. Ma con la scadenza del 31 luglio ormai vicina, i fascicoli potrebbero presto lasciare gli uffici comunali per approdare sui tavoli delle autorità di controllo e della magistratura.

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