Chiudete gli occhi e immaginate quei colori distesi sul prato inglese della scuola D’Alessandro di Teramo. Una grande “Effe” disegnata con i fiori, semplice e potente allo stesso tempo, capace di raccontare una vita senza bisogno di parole. Poi affacciatevi da ponte San Ferdinando e lasciate che siano le note, il battito di un tamburello gitano e il silenzio della memoria a fare il resto.
Quella “Effe” era Fabiana. Fabiana Caterina, insegnante amata, sorriso gentile, presenza luminosa per i suoi alunni e per chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarla. La malattia l’ha portata via troppo presto, a soli 44 anni, ma non è riuscita a spegnere ciò che ha lasciato dentro la sua scuola e nella città.
Ieri la D’Alessandro si è fermata per ricordarla. C’erano i colleghi, gli studenti, i passanti, le persone che ancora credono nella bellezza delle anime semplici e autentiche. Un ricordo composto ma intenso, fatto di musica, emozioni e piccoli gesti che diventano eterni.
Fabiana continuerà a vivere in quella nota giusta che ciascuno può scegliere di suonare ogni giorno. Perché ci sono persone che non insegnano soltanto una materia, ma il modo migliore di attraversare la vita.
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