Due gravi patologie trattate in un unico intervento mininvasivo, senza incisioni chirurgiche.
È il traguardo raggiunto dalla Uoc Radiologia interventistica dell’ospedale Mazzini, diretta da Pietro Filauri, dove è stato eseguito con successo il primo impianto in Italia di innovative spirali “i-ed-coils”. Il dispositivo è stato utilizzato nel corso di un complesso intervento endovascolare su D.F.M., paziente di 68 anni della provincia di Teramo, affetto da diverse patologie concomitanti, tra cui una stenosi serrata della carotide interna destra e un aneurisma cerebrale, anch’esso localizzato a destra.
Entrambe le condizioni necessitavano di trattamento, ma il rischio chirurgico era molto elevato. Intervenire soltanto su una delle due patologie avrebbe comportato rischi estremamente elevati per il paziente. Per questo è stato scelto un approccio combinato in un’unica seduta operatoria.
Responsabile della programmazione e dell’esecuzione dell’intervento è stata Maria Valeria Micelli, primo operatore della procedura, con il collega Matteo De Tiberis. Con loro hanno collaborato l’équipe anestesiologica e il personale sanitario composto da tecnico di radiologia, infermiere strumentista e operatore socio-sanitario.
L’intervento è stato eseguito con tecnica endovascolare attraverso una puntura percutanea arteriosa all’inguine e senza incisioni chirurgiche. In una prima fase è stato posizionato uno stent carotideo; successivamente, nella stessa seduta operatoria, è stata effettuata l’embolizzazione dell’aneurisma cerebrale mediante innovative spirali “i-ed coils”. Si tratta di dispositivi estremamente sottili che consentono l’utilizzo di microcateteri di piccolissime dimensioni, rendendo la procedura ancora meno invasiva.
L’intervento, in anestesia generale, è durato circa due ore e si è concluso senza complicanze. Il paziente si è risvegliato immediatamente dopo la procedura ed è stato dimesso dopo 48 ore.
“Questo intervento rappresenta un risultato di grande rilievo per la nostra Azienda sanitaria, perché unisce elevata specializzazione, innovazione tecnologica e approccio mininvasivo”, dichiara il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, “essere i primi in Italia a utilizzare queste nuove spirali conferma la capacità dei nostri professionisti di adottare tecnologie all’avanguardia e offrire ai pazienti trattamenti sempre più sicuri ed efficaci”.
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