TERAMO – Basta percorrere per pochi minuti alcune strade del centro per assistere a scene che sembrano diventate ormai abituali: monopattini lanciati contromano, conducenti senza casco, ragazzi con il telefono in mano e due persone stipate sullo stesso mezzo.
Comportamenti vietati e pericolosi che continuano a trasformare la mobilità elettrica in una vera emergenza urbana. A Teramo la situazione viene descritta da molti cittadini come una “giungla”, nella quale le regole del Codice della strada vengono troppo spesso ignorate.
A rendere ancora più urgente la questione sono due incidenti avvenuti nella sola giornata di ieri. Secondo la dinamica ricostruita, entrambi sarebbero stati provocati dall’utilizzo improprio dei monopattini elettrici.
Gli episodi hanno riacceso le proteste di pedoni e automobilisti, che chiedono un intervento più incisivo da parte delle forze dell’ordine e della Polizia locale. Il timore è che, senza una presenza costante sulle strade, comportamenti irregolari possano continuare fino a causare conseguenze ben più gravi.
Le norme vietano la guida ai minori di 14 anni, il trasporto di passeggeri e l’utilizzo del telefono durante la marcia. È inoltre obbligatorio indossare il casco e mantenere entrambe le mani sul manubrio, fatta eccezione per il tempo necessario a segnalare una svolta.
È vietato anche circolare sui marciapiedi, procedere contromano e utilizzare i monopattini sulle strade non consentite. La velocità massima è fissata a 20 chilometri orari sulla carreggiata e a 6 chilometri orari nelle aree pedonali.
A questi obblighi si aggiungono il contrassegno identificativo e la copertura assicurativa per la responsabilità civile. Nonostante ciò, secondo numerose segnalazioni, sulle strade teramane continuerebbero a circolare monopattini privi di identificazione e assicurazione.
Un problema che emerge soprattutto in caso di incidente, quando diventa più difficile identificare il mezzo e garantire il risarcimento degli eventuali danni provocati a persone o veicoli.
L’attenzione dei cittadini si concentra anche sulle biciclette elettriche modificate e non conformi. Mezzi che, in alcuni casi, raggiungerebbero velocità elevate senza bisogno di pedalare, assumendo di fatto le caratteristiche di ciclomotori, ma circolando senza targa, assicurazione e casco omologato.
La richiesta non è quella di ostacolare l’utilizzo dei mezzi elettrici, ma di riportare ordine e sicurezza sulle strade. Monopattini e biciclette a pedalata assistita possono rappresentare una soluzione utile per gli spostamenti urbani, purché vengano utilizzati nel rispetto delle regole.
Dopo gli ultimi incidenti, però, gli appelli e le raccomandazioni non sembrano più sufficienti. I cittadini chiedono pattugliamenti mirati, verifiche sui mezzi e sanzioni per chi continua a mettere in pericolo sé stesso e gli altri. Prima che la prossima corsa contromano possa trasformarsi in una tragedia.
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