Salta al contenuto principale

Riserva Borsacchio, festa notturna tra le dune: a rischio il ritorno dei Fratini

di Giancarlo Falconi
2 minuti

L'allarme è stato dato sulla pagina social delle Guide della Riserva Borsacchio

Dopo mesi di silenzio e difficoltà, nella Riserva del Borsacchio era tornato un piccolo ma prezioso segnale di speranza: una coppia di Fratini aveva nuovamente fatto la propria comparsa nell’area protetta. Un ritorno considerato importante dai volontari e dagli ambientalisti che da tempo lavorano per la tutela di uno degli ecosistemi costieri più delicati dell’Abruzzo.

La presenza dei piccoli uccelli, specie protetta e simbolo della biodiversità dunale, arrivava al termine di un periodo particolarmente complesso. Negli ultimi mesi, infatti, erano state rimosse diverse aree di protezione e soltanto grazie al lavoro costante dei volontari — tra monitoraggi, ripristini e interventi quotidiani — era stato possibile ricostruire una minima condizione di sicurezza ambientale.

Ma la speranza è durata poco. Nella notte successiva al ritorno dei Fratini, la spiaggia e le dune della riserva sono state interessate da una festa notturna con musica, fuochi e cani lasciati liberi proprio nelle zone considerate più fragili dal punto di vista naturalistico.

L’episodio è stato immediatamente segnalato al Numero Unico delle Emergenze e alle forze dell’ordine, con la richiesta di un intervento. Al momento, secondo quanto riferito, le autorità sarebbero impegnate in altri servizi.

Chi opera nella riserva evita ogni forma di contrapposizione verso chi sceglie di vivere il mare anche durante la notte. Il punto, spiegano i volontari, è però legato al rispetto di un equilibrio estremamente fragile: nel periodo della nidificazione bastano pochi comportamenti invasivi per disturbare la fauna selvatica e compromettere il ritorno di specie che stanno tentando di ricolonizzare l’area.

E il rammarico, sottolineano, nasce soprattutto dalla semplicità con cui si sarebbe potuto evitare tutto questo: sarebbe stato sufficiente spostarsi di poche centinaia di metri fuori dalle zone più sensibili della riserva per trascorrere la stessa serata senza arrecare danni all’ambiente.

La ferita resta profonda anche alla luce del devastante incendio che nel 2025 aveva colpito la Riserva Borsacchio, segnando pesantemente habitat e biodiversità. Da allora volontari e associazioni hanno continuato a lavorare per ricostruire tutele e condizioni favorevoli alla fauna.

“Non ci fermeremo”, spiegano dalla riserva. “Non contro qualcuno, ma per difendere una cosa semplice e fondamentale: il diritto della natura a tornare viva”.

Commenta

CAPTCHA