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L'Inchiesta. Per acquistare la droga basta un click e arriva a casa....

di Giancarlo Falconi
2 minuti

rerererereLa rete è diventata una delle nuove frontiere del traffico di sostanze stupefacenti. Sempre più spesso il commercio della droga passa attraverso piattaforme digitali e applicazioni di messaggistica istantanea come Telegram, utilizzate per organizzare vendite in anonimato con consegne a domicilio o spedizioni tramite corriere. Un fenomeno che preoccupa le autorità e che si intreccia con un altro aspetto sempre più discusso: la dipendenza dai social network, soprattutto tra i più giovani.

Le modalità di spaccio online sono molteplici. Esistono vere e proprie “piazze virtuali” dove gruppi criptati e canali riservati permettono di eludere i controlli tradizionali. Gli accordi vengono conclusi rapidamente e la droga arriva direttamente nelle case attraverso rider improvvisati o pusher incaricati delle consegne.

In altri casi, i social vengono utilizzati come una vetrina. Gli spacciatori pubblicano immagini, simboli o veri e propri listini prezzi, spostando poi le trattative nelle chat private o nei messaggi diretti, rendendo più complicato il lavoro investigativo delle forze dell’ordine.

Accanto al fenomeno dello spaccio digitale cresce anche l’allarme legato all’uso compulsivo dei social media. Like, notifiche continue e meccanismi di gratificazione immediata agiscono sul cervello stimolando il rilascio di dopamina, con conseguenze che possono tradursi in dipendenza psicologica, isolamento sociale e alterazioni dell’umore, in particolare tra adolescenti e giovanissimi.

Siamo riusciti ad entrare all'interno di una di queste piazze virtuali dove tra dosi di cocaina a 70euro al grammo o 2500 euro per 100 grammi; dove per i Vari strain, gli "strain" sono le varietà genetiche della cannabis, bisogna scrivere in privato ma per 100 grammi ci vogliono comunque circa 500 euro. La consegna? In questo caso molti Abruzzesi sono andati in Campania o hanno accettato il rischio della spedizione. Una sorta di vero e proprio delivery, difficilmente intercettabile e che apre a un alto rischio per i giovani. 

Le autorità continuano a monitorare il web e le piattaforme online nel tentativo di contrastare reti criminali sempre più organizzate e difficili da intercettare. Parallelamente, cresce la richiesta di strumenti educativi e di prevenzione per affrontare non solo le dipendenze da sostanze, ma anche quelle comportamentali legate al mondo digitale.

 

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