È stato emozionante, cinque mesi di silenzio non hanno distrutto l'amore che abbiamo costruito"
«È stato un momento emozionante, non ci vedevamo da mesi ma è bastata una parola per far riaffiorare tutto ciò che di puro abbiamo costruito negli anni e tutto l'amore che c'è». Non trattiene le lacrime Valeria Di Felice, la mamma dei due bimbi di 13 e 10 anni, che si trovano al momento in una casa famiglia nel Teramano nell’ambito di un procedimento aperto davanti al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. La vicenda nasce a Rosciano, nel Pescarese, da una situazione di conflittualità tra i genitori, che ha portato prima all’allontanamento dei bambini dall’abitazione familiare e poi al loro inserimento in struttura.
Dopo cinque mesi di silenzio a partire dal giorno in cui i piccoli furono allontanati, e con l'avvio della battaglia legale, Valeria ha potuto vederli in video e ascoltare finalmente le loro voci, come disposto da decreto del 5 febbraio del tribunale. Le chiamate ora potranno svolgersi con cadenza settimanale fino a quando non sarà possibile riabbracciarli fisicamente.
Come ci aveva già spiegato l'avvocato Raffaele Pellegrino, che sostiene Valeria durante la sua battaglia, le lungaggini e i cinque mesi di silenzio sono stati dovuti alle difficoltà riscontrate con i servizi sociali e le forze dell'ordine. L'avvocato infatti ha chiesto la sostituzione dell'assistente sociale e ha presentato una denuncia anche in capo al comandante delle forze dell'ordine di Rosciano, per le modalità con cui i bambini sono stati portati via il 19 settembre 2025, quando 17 agenti si presentarono alla porta di Valeria. In quell'occasione l'avvocato ha raccontato di «un clima di tensione e di episodi umilianti, al limite del rispetto della dignità umana».
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