Perchè amiamo il romanzo "L'ultimo dei Mohicani" di James Fenimore Cooper?
Semplicemente perchè Nathan, il bianco Nathan era chiamato Occhio di Falco (ni) e perchè viveva in un concetto reale di integrazione con Chingachgook e suo figlio Uncas.
Sbaglia chi crede che Gianguido D'Aberto sia vittima dei partiti.
Il Partito Democratico di Teramo, nonostante il Pepiamo e Dangiolesco errore di confermare e di supportare il presidente della Te.Am Sergio Saccomandi, detto il bradipo con il passo del gambero (Il Biodigestore ci racconterà il suo reale peso gestionale insieme alla formazione della Multiservizi con la Ruzzo reti.) non ha molte responsabilità.
Il motivo? Sandro Mariani.
Tutti erano preoccupati della sua popolarità popolare. Non i suoi rivali nel centro destra ma i tafazzi all'interno del suo stesso organismo.
Il Partito Democratico non ha fatto alcuna pressione o almeno alcuna pressione insopportabile. Ha semplicemente richiesto la conferma di Stefania Di Padova, Marco Di Marcantonio e Alberto Melarangelo.
Chi ha pianto con un pianto fastidioso? Quell'urlo da capriccio che nasconde la consapevolezza e la memoria che dimentica di essere "Un uomo da Gratta e Vinci" ( cit. un mio amico) è il presidente della Provincia di secondo livello, Camillo D'Angelo.
Ha chiesto le teste di Mimmo Sbraccia e Graziella Cordone. Invece di ringraziare ogni giorno il centro sinistra di Teramo per averlo votato ha la presunzione da sindaco di Valle Castellana di dettare i tempi alla politica teramana.
Mimmo Sbraccia sarà il nuovo assessore alle Manutenzioni e Graziella Cordone, se confermata, perderà la delega all'Ambiente e alla Teramo Ambiente per sue scelte sbagliate.
Gianguido D'Alberto non è vittima dei partiti o del manuale Cencelli ma dei personalismi dei consiglieri comunali.
Non è vittima di alcuna lista civica ma di Camillo D'Angelo che non solo ha perso la parte più sostanziale del suo gruppo in consiglio comunale ma gli stessi Bartolini e Falasca dovrebbero spiegare con sincerità, la loro massima devozione al primo cittadino di Valle Castellana. Se volete vi possiamo fare un disegnino.
Mimmo Sbraccia, oggi, rappresenta se stesso e diversi consiglieri comunali. Una macchina di preferenze e di autosostenibilità che non ha precedenti nella politica teramana.
Come si sente Sbraccia dopo la richiesta di Camillo D'Angelo?
Più leggero. Era preoccupato di essere accostato e di portare un simile peso.
Gianguido D'Alberto, ieri in consiglio comunale è stato quel Gianguido che conosciamo dal 2009.
Autoritario, preparato, deciso. Ecco, forse, Teramo nei prossimi due anni, Teramo potrebbe cambiare marcia. Passare dalla retromarcia di Filipponi e dalle imbarazzanti ultime delibere da Eventi costosissimi a un pensiero di Città.
Come? Fare tornare tutto nell'alveo della dignità e valore politico.
Nella riserva indiana ancora si rammenda di Camillo D'Angelo detto George Armstrong Custer.
D'Aberto lo sa. Basta un "Augh" e il gioco è fatto.
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