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Torno a vivere e lavorare a Teramo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Ricevo e pubblico la lettera di Roberto.
Folle teramano imprenditore di 46 anni.
Mio ex compagno di scuola che ha accolto un personale appello.
In realtà non ha letto nulla.
Era tutto scritto...

"Hai ragione.
Sono quello che sono anche perchè ho vissuto tra il minigolf, i nostri scherzi, le pomiciaterubate, le partite all'Utap ( quello del muro "calato"), la "calata" per il corso, il nostro cinema, i cup e altre zingarate.
Hai ragione.

Vedere la mia terra ridotta in questo modo, mi ha strapazzato il cuore.
Io e la mia famiglia, in realtà io e mia moglie e Lulù, barboncina abbandonata e ora amata, abbiamo deciso di tornare a vivere nella vecchia casa lesionata di famiglia.
Classe E, dicono i bene informati degli eredi.
Dopo il restauro tornerà a essere di classe A come Teramo.
Hai ragione.
Teramo ha bisogno dei teramani.
Verrò a parlare con il sindaco ( che non conosco) e la politica tutta per poter trasferire la mia piccola azienda di idraulica.
Tredici operai.
In realtà vorrei aprire un'altra struttura simile e provare a fare l'imprenditore anche nella mia terra.
Altra follia?
Un modo per restituire ciò che ho avuto?
Folle?
No, naturale.
In un momento di crisi esiste l'opportunità.

Hai ragione, Giancà e torno, a patto che mi offri una serata di chiacchiere ogni mese.
A patto che torniamo sul Gran Sasso e poi a fare il bagno a Giulianova.
A patto che proviamo a far tornare la Teramo degli anni 80.
A patto che collabori almeno un mese con me. ( di più non avrei speranza).
Ci proviamo?
Hai ragione. 
Tocca a noi"...
 

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Commenti

Ti auguro tanta fortuna... si può ripartire da zero ma con questa amministrazione si riparte da un numero molto negativo....come possiamo pensare a ricostruire il territorio insieme a coloro che hanno contribuito alla sua disfatta? Un esempio per tutti...Gatti&Brucchi parlano di ripartire dalle scuole e poi hanno scelto la Lucantoni come assessore alla pubblica istruzione!
Se c'è un posto per me....mi accodo alla rinascita. Sono in stato di mobilità grazie a chi questa città l'ha saccheggia e poi è andato via. In bocca al lupo!
Apro fb.....di prima mattina...ancora assonnata,e leggo -"torno a vivere a Teramo,nella mia città,porto la mia imprenditoria in questa città"- Disfatta,abbandonata,ferita.......direte voi , questo sta fuori!-ti mmattit- E invece no,e invece dovremmo fare e credere come questo signore di nome Roberto che non conosco,ma ammiro e stimo. Grazie Roberto ,mi sono commossa nel pensare alla tua grande volontà di far tornare ad essere Teramo come era ,una piccola ma meravigliosa cittadina nell'entroterra abruzzese.
Domenica mattina, apro la finestra e vedo un bellissimo sole, apro il pc,e leggo un bellisimo articolo con splenduda notizia....che sta succedendo??? Non ero piu' abituata ad emozioni cosi'.....che finalmente cambi il vento???? Venga pure...che sia il primo di tanti altri di non folli!!!!
Una lettera come questa riempie il cuore di speranza. Spero che molti teramani allontanatisi da Teramo la pensino allo stesso modo. Auguro a Roberto un grandissimo " in bocca al lupo". Forza Roberto, forza teramani! Ce la faremo a risorgere!
Ecco,a seguire del mio post di ieri sulla situazione di degrado e abbandono di Teramo, ci vogliono persone come te, con idee e voglia di fare no della maggioranza di teramani e non che sanno solo piangere e dire che gli altri devono fare (possibilmente quello che vogliono loro). Idee e voglia di fare due semplici cose
E no che non mollo. Crederci sempre! Bellissimo!!!!
La più grande delle fortune coraggioso ragazzo
ho letto ora l'articolo dell'imprenditore, non bello, bellissimo.Propongo di pubblicarlo se possibile su tutti i quotidiani della città.inoltre mi permetto di aggiungere una nota personale: Ma dove ANDATE? TUTTI SULLA COSTA, Vi ricordo ( senza nulla togliere a Giulianova, Tortoreto, Roseto ecc.localita' di cui dobbiamo essere fieri di averle) che in soli 4 anni 2008 e 2011 sono state inondate dalle piogge, riportando danni enormi e non mi sembra che la situazione al momento è cambiata. Quindi non andate ad accollarvi ulteriori problemi, pensate alla vostra città Le località marine di cui sopra vivono egregiamente per tutto l'anno con i proventi della sola stagione estiva, non arricchite le ulteriormente, vivete e fate vivere Teramo e i teramano. A giugno tutti al mare, ma a settembre tutti in città. Un saluto ai teramano e a tutta la Redazione de I due punti.
Statt ch sì 4 guaj...............
In bocca a lupo Roberto .....ti auguro di cuore di realizzare questo bellissimo sogno. Sei un grande esempio x tutti noi.
un consiglio : lascia perdere ! Teramo, la Teramo che tu ricordi e che abbiamo vissuto, non esiste più e non l'ha distrutta il terremoto o la nevicata...l'hanno distrutta i ns. pseudo-politici con il famigerato "modello teramo" ( con la minuscola) dal sig.Chiodi fino ad oggi, insieme a tutti i suoi compagni di merende.