MAGLIANO – SANTO STEFANO – Non è più soltanto una questione di buche, asfalto deteriorato o manutenzione rinviata. Sulla SP48, indicata localmente come SP48C, il problema sarebbe ormai diventato quello della stessa percorribilità in sicurezza, tanto che due imprese private avrebbero rifiutato di raggiungere con i propri mezzi da lavoro una proprietà della zona proprio a causa delle condizioni della strada.
È il nuovo capitolo della protesta dei residenti di Magliano e Santo Stefano, che da tempo denunciano una situazione di grave dissesto e chiedono interventi concreti alla Provincia di Teramo.
A rendere ancora più pesante il quadro c'è il caso di un cittadino che aveva programmato alcuni lavori all'interno della propria proprietà. Due ditte specializzate, secondo quanto riferito, avrebbero però formalizzato il proprio rifiuto a intervenire, ritenendo impossibile raggiungere il sito in condizioni di sicurezza con i mezzi necessari.
Un episodio che, per i residenti, fotografa meglio di qualsiasi relazione tecnica il livello raggiunto dal deterioramento della provinciale e le conseguenze che la situazione sta producendo anche sulle attività economiche e private.
Sul tavolo c'è poi un altro nodo. La Provincia avrebbe sostenuto di aver già effettuato degli interventi lungo il tratto. Una circostanza sulla quale la comunità locale vuole fare piena chiarezza.
Per questo, il 23 luglio scorso, è stata presentata una formale richiesta di accesso agli atti per ottenere la documentazione tecnica e contabile relativa ai lavori indicati dall'ente. Secondo quanto denunciato dai promotori dell'iniziativa, sarebbero trascorsi i termini previsti senza che sia arrivata una risposta.
Da qui la decisione di alzare ulteriormente il livello dello scontro istituzionale. Per il prossimo 1° settembre viene annunciata un'istanza di riesame al Difensore Civico della Regione Abruzzo, con l'obiettivo di ottenere l'accesso alla documentazione richiesta e verificare natura, importi e localizzazione degli interventi effettuati.
«La Provincia dice di aver fatto i lavori, ma a Magliano nessuno ha visto nulla. Vogliamo sapere quali interventi siano stati eseguiti e con quali risorse», è la posizione del promotore della protesta.
La vicenda riguarda anche un finanziamento ben più consistente. La Provincia di Teramo avrebbe infatti richiesto alla Regione Abruzzo 1,5 milioni di euro per il rifacimento strutturale della SP48C. Risorse che, allo stato attuale, secondo quanto riferito dai residenti, non sarebbero ancora state sbloccate.
Per sollecitare una soluzione è stata inviata una segnalazione anche alla segreteria del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e alla Presidenza della Regione Abruzzo, chiedendo lo sblocco delle somme e la definizione di un cronoprogramma degli interventi per il biennio 2026-2027.
La richiesta che arriva da Magliano e Santo Stefano è ormai molto semplice: conoscere quali lavori siano stati realmente effettuati, ottenere gli atti amministrativi e capire quando potranno partire gli interventi strutturali.
Perché, sostengono i residenti, quando una strada provinciale arriva al punto da scoraggiare persino le imprese dal percorrerla con i propri mezzi, il problema non può più essere trattato come una normale pratica di manutenzione rinviabile.
Commenta