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Teramo. Il bambino peggiora. Consulenza neuropsichiatrica infantile per Febbraio 2028...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Nel saggio sulle liste di attesa( prefazione Paolo Gatti)  del sociologo Gianni di Giacomantonio, responsabile Uosd Cup aziendale e liste di attesa della asl di Teramo, si legge della medicina difensiva come uno dei " mali" della sanità moderna, passando per una lettura statistica di rilievo come la spesa sanitaria di circa 40 miliardi di euro dei cittadini italiani. Il 30% della spesa sanitaria pubblica. Un testo che andrebbe fatto leggere e spiegato ai dirigenti sanitari della regione Abruzzo e non solo. Un testo che meriterebbe di aprire un confronto a livello nazionale.
 

La asl di Teramo è l'unica tra le asl della regione Abruzzo a non avere le liste di attesa chiuse. Una scelta che apre alla trasparenza e a dati surreali che non possono avere comparazione con quelli delle altre asl con le liste di prenotazioni chiuse. Il silenzio e la mancanza dei pugni sbattuti sul tavolo da parte del responsabile regionale delle liste di attesa, Maurizio Brucchi,aprirebbe ad altre verità politiche.

Poi, si esce dalle riflessioni di politica ed economia sanitaria; si esce dalle spiegazioni statistiche e sociologiche e si arriva al quotidiano. Nel libro manca proprio il concetto di famiglia. L'approccio alla Sanità non difensiva ma accogliente, umana, senziente. Se un bambino che a Settembre entrerà nel mondo delle scuole medie e ha bisogno di una consulenza dalla neuropsichiatria infantile non può ricevere una prenotazione a Febbraio 2028. Non è "sanitariamente umano".

Per favore non giustificate sempre tutto con la carenza di personale e di figure come i neuropsichiatri infantili.

Il Piano Didattico Individualizzato serve alla scuola pubblica per adattarsi alle esigenze del bambino. I genitori hanno bisogno di quella consulenza per l'aggravamento del figlio. L'aggiornamento dell'evoluzione dal precedente Piano Didattico Individualizzato che risale a oltre due anni fa.

La scuola pubblica richiama alla consulenza pubblica e non privata. Ecco, il fallimento della sanità locale e nazionale. La assoluta mancanza di assistenza in questi casi specifici che non solo diventano urgenti ma rimangono sospesi con tutto il loro imbarazzo sanitario, comunicativo e umano.

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