A Teramo anche i cinghiali sembrano aver deciso di scendere in piazza. Nessuno striscione, nessun megafono, nessuna autorizzazione della Questura. Soltanto passeggiate indisturbate, qualche incursione nei quartieri e un evidente problema di girovita. Altro che protesta contro il carovita: qui siamo al caro girovita.
La battuta, però, finisce quando si affronta una questione che riguarda la sicurezza dei cittadini. La presenza dei cinghiali nelle zone abitate ( via Averardi) rappresenta un problema da non sottovalutare, soprattutto per automobilisti, motociclisti, pedoni e famiglie che frequentano gli spazi pubblici.
Gli animali non conoscono il codice della strada, non rispettano le precedenze e, soprattutto, non distinguono un bosco da una strada cittadina.
Nel frattempo, tra una passeggiata e una ricerca di cibo, il rischio è che i teramani debbano abituarsi a una convivenza sempre più complicata.
La domanda resta pleonastica, ma evidentemente necessaria: chi interviene?
Chi deve monitorare il fenomeno? Chi deve predisporre interventi per prevenire incidenti e situazioni di pericolo? Quali iniziative sono previste per allontanare gli animali dalle aree urbane?
Perché, mentre i cinghiali sembrano aver risolto il problema del pranzo e della cena, i cittadini aspettano ancora di capire chi debba occuparsi della loro sicurezza.
A Teramo, ormai, il vero rischio è che prima o poi siano i cinghiali a chiedere ai residenti di lasciare libero il passaggio.
Video https://youtube.com/shorts/H5RTneQ4hgg?is=aRrZwZgU6ibqelNI
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