Salta al contenuto principale

Liste d’attesa in Abruzzo, quasi 400 segnalazioni: per una mammografia appuntamento a marzo 2029

di Giancarlo Falconi
2 minuti

I dati pubblicati da Agenas non restituiscono certamente un quadro rassicurante sullo stato delle liste d’attesa nella sanità abruzzese. Numeri che meritano un’analisi approfondita, soprattutto da parte di chi è chiamato a governare, controllare e migliorare il sistema regionale delle prenotazioni.
Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, è l’ente pubblico che svolge funzioni di supporto tecnico e scientifico nei confronti del Servizio sanitario nazionale. Discutere le sue rilevazioni non significa presentare solo inutili giustificazioni ma negare e offendere la realtà dei fatti.

Nel frattempo, il nostro Osservatorio ha raggiunto quota 396 prenotazioni raccolte. Un campione ormai significativo, che non soltanto si avvicina alle conclusioni emerse dal monitoraggio di Agenas, ma evidenzia anche un altro aspetto particolarmente delicato: il progressivo aumento del ricorso alle prestazioni in intramoenia, con un conseguente aggravio economico per le famiglie.
L’impressione è quella di un sistema che continui a procedere a vista, mentre ai dirigenti vengono puntualmente riconosciuti premi di produttività. Un contrasto che diventa ancora più difficile da spiegare davanti alle esperienze concrete vissute quotidianamente dai cittadini.
L’ultimo caso arriva dalla Asl di Teramo. Una paziente deve sottoporsi a una mammografia bilaterale di controllo, un esame fondamentale nell’ambito della prevenzione e del monitoraggio delle patologie del seno. La scadenza indicata per il controllo è di otto mesi.
L’appuntamento assegnato? Marzo 2029.
Un’attesa di quasi tre anni per una prestazione che dovrebbe essere eseguita entro pochi mesi e che, per la sua natura, può assumere un valore decisivo nella tutela della salute della paziente.
 

Ora si attende l’analisi approfondita del direttore delle liste di attesa e della agenzia sanitaria regionale, Maurizio Brucchi. La solita arrampicata sugli specchi.

Oltre alle statistiche e alle relazioni, i cittadini attendono soprattutto risposte concrete, tempi certi e soluzioni capaci di restituire credibilità a un sistema sanitario che, ancora una volta, sembra lasciare i pazienti soli davanti al calendario.

Commenta

CAPTCHA