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Bimbo di circa cinque anni solo sul ciglio della strada: salvato da Donato e Ilaria

di Giancarlo Falconi
2 minuti

CASTELLALTO – Un bambino di circa cinque anni che corre da solo sul ciglio di una strada, con le automobili che continuano a transitare a pochi metri di distanza. Una scena improvvisa e carica di pericolo, davanti alla quale molti automobilisti avrebbero proseguito senza fermarsi.
Non Donato e Ilaria.
Marito e moglie, dopo aver notato il piccolo lungo la carreggiata, hanno immediatamente rallentato e si sono fermati. Senza spaventarlo e senza aumentare la sua agitazione, lo hanno raggiunto, rassicurato e stretto in un abbraccio, sottraendolo al rischio concreto di essere investito.
Il bambino, figlio di una coppia originaria del continente africano e alle prese con alcune fragilità emotive, si era allontanato da casa approfittando di pochi istanti. Secondo quanto ricostruito, mentre la madre si trovava in bagno, il piccolo sarebbe riuscito ad aprire una zanzariera e a uscire, incamminandosi fino alla strada.
Donato e Ilaria sono rimasti accanto a lui e lo hanno accompagnato alla stazione dei Carabinieri di Castelnuovo al Vomano. Nella caserma hanno trovato militari capaci di affrontare la situazione con sensibilità, empatia e grande umanità.
Alle ricerche e alle verifiche ha collaborato anche la Polizia Locale, fino a quando è stato possibile rintracciare i genitori e ricongiungere il bambino alla sua famiglia.
Per Donato e Ilaria sono state ore sottratte ai propri impegni quotidiani, ma vissute con naturalezza e senza cercare clamore. Alla fine, il sorriso del piccolo e il sollievo dei suoi genitori hanno rappresentato il riconoscimento più importante.
Il loro gesto, tuttavia, meriterebbe anche un segnale pubblico da parte del Comune di Castellalto. Non soltanto per aver evitato una possibile tragedia, ma per il valore umano e civile di quanto accaduto.
Fermarsi, proteggere un bambino sconosciuto e prendersene cura fino al ritorno tra le braccia dei genitori significa costruire una comunità autentica. Donato e Ilaria hanno dimostrato che l’integrazione non vive soltanto nelle parole o nei programmi istituzionali, ma soprattutto nei gesti concreti.
Il loro è stato un abbraccio rivolto a un bambino, ma anche un grande abbraccio culturale all’intera società.

Foto I A

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