Teramo rischia di restare indietro su due dossier cruciali: la realizzazione di un ospedale DEA di secondo livello e il futuro dell’acquedotto del Ruzzo, considerato uno dei più efficienti in Italia. Su questi temi si concentra il dibattito politico e istituzionale, mentre cresce la preoccupazione di cittadini e operatori del settore.
Secondo le linee guida del decreto Lorenzin, la programmazione sanitaria regionale prevede due strutture ospedaliere DEA di secondo livello, individuate anche in base ai bacini di utenza. Le scelte, secondo indiscrezioni, si sarebbero orientate verso L’Aquila e Pescara, lasciando in secondo piano Teramo e Chieti. Una decisione che alimenta polemiche e interrogativi, anche alla luce del fatto che — viene sottolineato — i criteri sarebbero di natura ministeriale e non politica perchè politicamente Teramo non avrebbe alcun peso specifico.
Nel frattempo, sul fronte della governance sanitaria regionale, sembrano cambiare gli equilibri: Maurizio Brucchi non sarebbe più tra i favoriti per la guida dell’Agenzia sanitaria regionale, mentre acquisterebbe peso la figura di Alessandro Grimaldi. Ennesimo punto a favore de L'Aquila.
Altro nodo centrale riguarda il destino dell’acquedotto del Ruzzo, spesso indicato come modello per visione strategica, assetto gestionale e condizioni strutturali. Nonostante ciò, la riforma del sistema idrico regionale — associata al progetto Sospiri — potrebbe portare alla creazione di due soli enti d’ambito, con il rischio di un assorbimento del Ruzzo nell’ACA di Pescara che risulta essere in assoluto il meno performante acquedotto abruzzese. Uno scenario che solleva timori sulla perdita di autonomia e sul ridimensionamento di un’eccellenza territoriale.
Dal territorio arriva una richiesta chiara alla politica regionale di maggioranza, chiamata a garantire certezze su sanità, qualità dei servizi, riduzione delle liste d’attesa, valorizzazione degli operatori e investimenti tecnologici, oltre alla tutela del sistema idrico locale. Il messaggio è rivolto ai rappresentanti istituzionali, invitati a superare annunci e dichiarazioni per passare a scelte concrete.
Paolo Gatti. Umberto D'Annuntiis, Marilena Rossi, Emiliano Di Matteo. Come saranno ricordati?
Per Teramo, sostengono osservatori e cittadini, è il momento delle decisioni.
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