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Soccorso a pagamento in montagna. Parla il Maestro Paolo De Luca per una legge che ha radici nel Partito Democratico...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

La Giunta regionale d’Abruzzo ha approvato le linee guida che regolano la compartecipazione ai costi degli interventi di soccorso ed elisoccorso in montagna o in ambienti impervi, nei casi in cui non vi sia un’emergenza sanitaria o vengano accertati comportamenti imprudenti da parte dell’utente. Un provvedimento fortemente voluto e sollecitato che dà piena attuazione alla legge regionale 42 del 2016. A esprimere soddisfazione sono i consiglieri regionali della Lega, Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti.

«La montagna va vissuta con consapevolezza e responsabilità – sottolineano –. Con una lettera inviata al presidente della Regione, Marco Marsilio, e all’assessore Nicoletta Verì avevamo chiesto di completare il percorso normativo avviato nel 2016, definendo tariffe e criteri per la compartecipazione alla spesa in caso di interventi di soccorso, comprese le operazioni di recupero e trasporto, quando non si renda necessario il ricorso a prestazioni sanitarie o ad accertamenti in pronto soccorso».

I due consiglieri ricordano inoltre di aver proposto, come previsto dalla legge, una riduzione del 20% per i residenti in Abruzzo e un aumento della quota a carico dell’utente nei casi in cui venga riscontrato un comportamento imprudente. «Si tratta di una misura di buon senso – spiegano – che responsabilizza escursionisti e turisti, garantisce un utilizzo più equo delle risorse pubbliche e valorizza il lavoro delle strutture di soccorso».

Provvedimenti simili, ricordano ancora D’Incecco e Mannetti, sono già in vigore in molte regioni dell’arco alpino, come Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto e Lombardia. «Con questa decisione – concludono – l’Abruzzo si allinea a una prassi ormai consolidata. La montagna è una risorsa preziosa per la nostra regione e va frequentata con rispetto. Ringraziamo la Giunta regionale per aver accolto una richiesta nata dall’ascolto del territorio e dei cittadini».

A prendere posizione contraria è il Partito Democratico di Chieti.
La parola chiave non è “punire”, ma prevenire. “Responsabilizzare non significa colpire nel portafogli”, sostiene Sabrina Tieri, presidente dell’assemblea cittadina del partito. La linea proposta è quella di rafforzare informazione e formazione, investendo in presìdi fisici nelle aree più frequentate e coinvolgendo in modo stabile gli attori che operano sul territorio: Guide alpine, accompagnatori di media montagna, CAI e Parchi, chiamati – secondo Tieri – a orientare e anche a dissuadere chi si avventura senza preparazione o attrezzatura adeguata. Nella lettura dei dem, inoltre, tra gli operatori istituzionali legati alla montagna non ci sarebbe una convinzione diffusa sull’utilità del provvedimento.

Abbiamo intervistato il Maestro di sci, PAolo De Luca, colui che propose al Dem, esatto all'ex consigliere del partito democratico, Luciano Monticelli, l'idea della legge sul buon senso dei soccorsi in montagna.

Ascoltiamo  il Maestro Paolo De Luca https://www.youtube.com/watch?v=2nK4UhGj6k0

 

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