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Teramo: Non tagliate i fondi alla farmacia dell'Ospedale...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Chiedere maggiori controlli al comitato ristretto dei sindaci o ad alcuni silenti, silentissimi, consiglieri regionali è come fare affidamento sul balsamo o sul Districante Gel all'Olio di Calendula per il taglio dei capelli di noi scarsi criniti.
Inutile.
Eppure all'asl di Teramo si attende il 2022 per poter tornare a pagare le fatture e finalmente vedere alla luce del collaudo la nuova risonanza magnetica di Giulianova e la Pet del Mazzini.
La farmacia dell'Ospedale?
Tagli su tagli e anche qui il 2022 sarà il capodanno di un nuovo approvigionamento...
Nel frattempo?
Farmaci costosi in prestito da altre farmacie ospedaliere con tanti disagi per quei pazienti che vedono minata la loro cura mensile.
Come si può conciliare il bilancio di una azienda sanitaria con il diritto alla giusta cura?
Noi torneremo molto presto sull'argomento con testimonianze e tante storie da raccontare. 


Fate Vobis...

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Commenti

Caro Falconi, ti leggo ogni gg, interessatamente, condividendo parecchie tue analisi e denunce, ma non parli mai di Atri, del S. Liberatore di Atri, dei suoi problemi, e delle domande che si fa questo comitato, ormai da anni, su quanto viene organizzato contro di esso. Grazie..

Caro Mario, sono a vostra disposizione avendo partecipato sempre alle vostre manifestazioni e condividendo ogni vostra battaglia