La mia fedele macchina fotografica si è impressionata. Sono abituato a vivere per strada. Conosco Napoli e le mie scarpe di blogger hanno fatto chilometri. Ma questa non è la mia Teramo. Il sottopasso tra Villa Pavone e Colleatterato. Viale Europa. La prima fermata del bus. Il degrado nella terra di assessori, consiglieri comunali, provinciali e del "Reuccio" dell'Ater teramano. Che succede? Le parole non servono, parlano le immagini. Vi racconto. Immaginate i ragazzini di notte a prendere il bus per andare o tornare dal centro. Immaginate un anziano. Costretti a passare per quel fetido, buio, tetro, inquinato, nutrito di topi in lotta per l'esca che ciba e non uccide. Guardate. Un topo scappa dopo aver ucciso un altro topo. Sullo sfondo la Gazzetta dello Sport. Aspetto e scatto. Puzza tremenda. Malattie e leptospirosi. Un'emergenza sanitaria. Vero Sindaco Brucchi? Può sempre querelarmi o citarmi. Lei può fare tutto. Una lotta tra bande e tra siringhe e acqua e rifiuti. Teramo nel suo splendore. Nei suoi bassi. Nella sua politica. Questo è il nostro comune dove non passa nessuno. Dove nessuno viene a scrivere. A denunciare. Dove tutti vivono nella speranza di vedere la politica e salutare il potere. Questa è la verità. Svegliate le coscienze. Siate uomini. Imparate a pretendere un futuro diverso. La politica è pagata da noi. Dalle nostre tasse. Dal nostro lavoro. Sono tutti nostri dipendenti. Fatelo per i vostri figli e nipoti. Partecipiamo a costruire il nuovo. Ora basta.
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