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Morte di Dario Marinozzi, assolto l’imputato per insufficienza di prove: la famiglia annuncia battaglia...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Finisce con una formula assolutoria il processo per la morte di Dario Marinozzi, 59 anni, deceduto il 13 agosto 2022 all’ospedale di Atri dopo mesi di ricovero. L’uomo era rimasto gravemente ferito nell’investimento del 14 maggio 2022 sulla statale 150, in località Voltarrosto, nel territorio di Roseto degli Abruzzi. Il giudice monocratico Claudia Di Valerio ha assolto l’imputato, Franco Ruggieri, dall’accusa di omicidio colposo stradale applicando l’articolo 530 comma 2 del codice di procedura penale, cioè per insufficienza di prove.

La decisione ha innescato la reazione della famiglia, che in una nota diffusa tramite il legale di parte civile, l’avvocato Eugenio Galassi, parla di una sentenza «profondamente ingiusta e penalizzante. Siamo rimasti letteralmente basiti! Eravamo stati convinti che sia la richiesta di condanna formulata dal P.M., peraltro in termini oltremodo benevoli verso l'imputato, sia la perspicace e dotta ricostruzione degli eventi compiuta dal difensore di parte civile, Avv. Eugenio Galassi, nella sua rimarchevole arrınga, avessero senz'altro colto nel segno», dichiara la famiglia. «Siamo indignati e scossi da una sentenza che consideriamo profondamente ingiusta e penalizzante, specie per il ricordo di una persona buona e caritatevole».

Ora l’attenzione si sposta sul deposito delle motivazioni: la parte civile annuncia che le esaminerà per decidere i prossimi passi. Sentito l'avvocato Eugenio Galassi, lo stesso si è così pronunciato: «Leggeremo con molto scrupolo le depositande motivazioni di una pronuncia che, francamente, lascia perplessi. Sin da ora auspichiamo che al certo gravame per le ragioni civili, si associ l'impugnazione da parte della Procura, che naturalmente solleciteremo nelle forme di legge, stante anche la richiesta di condanna dell'imputato da essa invocata nella requisitoria finale».

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