A Scuola si.
A Scuola no.
Prima considerazione assoluta.
Siamo nel cratere non per pettegolezzo ma per cronaca nota.
Tre grossi terremoti.
Agosto 2016.
Ottobre 2016.
Gennaio 2016.
Uno ogni due mesi.
Tutti a Teramo desiderano scuole capaci di resistere a un certo grado di sismicità.
Forse con tempi e modi sbagliati, sicuramente con un certo grave ritardo, il 2009 è molto lontano, il 2003 è preistoria, ma ora, l'unica strada da perseguire è la sicurezza delle proprie abitazioni, degli edifici pubblici, scuole in primis.
Seconda considerazione.
La scuola Noè Lucidi, su cui i cittadini di Teramo hanno investito milioni di euro credendo di avere un edificio scolastico con un indice di sismicità superiore a 0,6, potrebbe avere un grado di resistenza al sisma dissimile, se non molto inferiore, da quello calcolato dai tecnici del comune di Teramo.
Se fosse vero, sarebbe opportuno, porsi qualche domanda e cercare eventuali responsabilità
La storia è recente.
Si parte da un semplice accesso agli atti.
Genitori con professionalità specifiche e in grado di saper leggere e scrivere di tecnicismi.
Capaci di valutare attentamente i calcoli e comprendere la difformità dei dati in origine da inserire e quindi, di sintesi in uscita.
Il dubbio è manifesto soprattutto dai dati utilizzati in entrata del procedimento per calcolare l'indice finale.
Dissimulando le forze sismiche.
Utilizzate più basse di quelle previste dalle norme tecniche per le costruzioni del d.m 2008.
Mimetizzando la differenza tra la Noè Lucidi come edificio regolare o irregolare su pianta.
Semplicemente richiamando una normativa invece di un'altra più recente.
Il Presente?
Il sindaco Brucchi ha ordinato la riapertura della Noè Lucidi, senza un effettivo indice di valutazione sismica.
Avrebbe potuto, per scrupolo, attendere il nuovo indice calcolato e regolato dal decreto ministeriale.
Invece, no.
La Noè Lucidi riaprirà Lunedì 20 Febbraio.
Ci vorranno altre due settimane come il minimo dei tempi di attesa.
Ci sono voluti 15 anni per rispettare una normativa, non si baderà,ora, al capello.
Ecco, forse, non era l'esempio giusto.
Un pò come i calcoli degli attenti ingegneri incaricati.
I genitori dei piccoli studenti hanno il diritto di conoscere il vero indice di vulnerabilità sismico?
Hanno per legge e trasparenza, il diritto di scegliere per sicurezza, in quale istituto poter iscrivere i propri figli?
Hanno il dovere di non far rientrare i propri figli in una scuola che non ritengono sicura?
La domanda finale sorge spontanea e maliziosa.
Ma, se come sembra, i calcoli dell'indice della Noè Lucidi sono errati, risulteranno imprecisi anche quelli delle altre scuole?
Tutti con grosse approssimazioni per difetto?
Chi sarebbe sorpreso e soprattutto, quale sicurezza per i nostri figli?
Passare dall'indice, al medio, è un attimo.
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