Il 30 giugno potrebbe rappresentare una data spartiacque per la sanità teramana. Il dottor Francesco Delle Monache, direttore sanitario della Asl di Teramo e direttore del Dipartimento di Medicina, è infatti chiamato a decidere se lasciare l'incarico per assumere la guida dell'Unità Operativa di Reumatologia dell'ospedale di Pescara.
La sua nomina alla direzione sanitaria, fortemente voluta dal direttore generale Maurizio Di Giosia, si è rivelata una delle scelte più significative degli ultimi anni. Reumatologo di riconosciuta esperienza, considerato tra i professionisti più autorevoli del settore a livello nazionale, Delle Monache ha saputo calarsi rapidamente nelle complesse dinamiche organizzative della sanità provinciale, distinguendosi anche per capacità manageriali e visione strategica.
Le ragioni di un eventuale addio, tuttavia, non sembrerebbero essere legate esclusivamente al nuovo incarico pescarese. L'ipotesi di guidare un reparto da lanciare rappresenta certamente una sfida professionale, così come il richiamo della città d'origine e l'interesse politico a riportare a Pescara una figura di eccellenza della medicina abruzzese. Ma, secondo quanto trapela, a incidere maggiormente sulla scelta potrebbero essere motivazioni di carattere familiare.
Nonostante una permanenza a Teramo non risulti particolarmente conveniente sotto il profilo economico, il direttore sanitario ha contribuito a delineare un modello organizzativo innovativo, improntato a programmazione, metodo e visione d'insieme.
Per questo motivo, il direttore generale Maurizio Di Giosia non avrebbe alcuna intenzione di privarsi della sua collaborazione e punterebbe con decisione alla riconferma. Anche il mondo politico teramano potrebbe essere chiamato a fare la propria parte nel tentativo di convincere Delle Monache a proseguire il lavoro avviato in questi anni. Tuttavia, di fronte a eventuali esigenze familiari, lo stesso vertice aziendale sarebbe pronto a rispettarne la decisione.
Come giocare la partita? Di Giosia da allenatore si giocherà le ultime carte anche quelle della missione e del senso di appartenenza. Fino alla fine.
Nel caso in cui dovesse concretizzarsi il saluto alla Asl di Teramo, tra i nomi più accreditati per la successione figurano quelli di Carlo D'Ugo, attuale direttore del Dipartimento oncologico e radiologico, ed Enrico Marini, direttore del Dipartimento di Medicina Interna dell'ospedale di Atri. Uno dei due profili, secondo indiscrezioni, potrebbe anche essere destinato a ricoprire in futuro un ruolo ancora più rilevante all'interno dell'azienda sanitaria teramana. Ma questa, per ora, resta un'altra storia.
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