TORTORETO – Una passeggiata mattutina in famiglia si è trasformata in pochi istanti in un episodio di paura lungo la pista ciclabile di Tortoreto. Un bambino di appena sette anni, che procedeva su un monopattino, sarebbe stato travolto da un giovane in sella a una bicicletta elettrica lanciata, secondo il racconto della madre, a velocità molto sostenuta.
L’incidente è avvenuto ieri mattina, intorno alle 6.30. La donna si trovava nella zona pedonale insieme alla cugina, mentre il figlio viaggiava poco più avanti nella corsia riservata alle biciclette.
Il piccolo avrebbe accennato un cambio di direzione per avvicinarsi ai familiari quando è stato centrato dalla bici elettrica ed è finito a terra. Nell’impatto ha riportato un bernoccolo e alcune ferite al gomito e al ginocchio. Le conseguenze, fortunatamente, non sarebbero gravi, ma la dinamica avrebbe potuto provocare un bilancio ben diverso.
A rendere ancora più grave l’accaduto sarebbe stato il comportamento del giovane alla guida della bici elettrica che, sempre secondo la testimonianza, non si sarebbe fermato per prestare soccorso, proseguendo la corsa e lasciando il bambino sull’asfalto.
Determinante è stato l’intervento di un gruppo di ciclisti che transitava in quel momento. Dopo aver assistito alla scena, alcuni di loro avrebbero inseguito il ragazzo, riuscendo a raggiungerlo e a bloccarlo. Il giovane sarebbe stato quindi costretto a tornare sul luogo dell’incidente e a confrontarsi con la famiglia del bambino.
La madre, ancora scossa, ammette di non aver contattato immediatamente le forze dell’ordine, sopraffatta dal panico e dal sollievo per le condizioni del figlio. Resta però la denuncia su una situazione che, a suo giudizio, avrebbe ormai superato il limite.
«Dobbiamo davvero aspettare che ci scappi il morto prima di prendere provvedimenti?», è la domanda rivolta alle istituzioni. La richiesta è quella di intensificare i controlli lungo la pista ciclabile, soprattutto nei confronti di chi utilizza biciclette elettriche e altri mezzi raggiungendo velocità incompatibili con la presenza di famiglie, bambini e pedoni.
L’episodio riaccende così il tema della sicurezza sulla riviera di Tortoreto. Non basta realizzare corsie e percorsi dedicati se poi mancano prudenza, rispetto delle regole e senso di responsabilità. Questa volta il bambino se l’è cavata con alcune escoriazioni e un grande spavento. La prossima, avverte la madre, la sorte potrebbe non essere altrettanto benevola.
Foto IA
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