Salta al contenuto principale

Palazzo Pompetti. Cantiere aperto senza chiudere i negozi. Fine lavori 2025...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Nel nostro ultimo articolo c'era tutta la storia di sette anni di Palazzo Pompetti e del danno economico che ha dovuto subire il centro storico per la chiusura degli uffici comunali.
https://www.iduepunti.it/19-01-2023/teramo-palazzo-pompetti-verso-la-chiusura-gli-imminenti-lavori
La notizia che ci fa veramente piacere è l'aver trovato la soluzione per eseguire i lavori rispettando l'apertura di storici esercizi commerciali.
La risposta a tempo del sindaco D'Alberto sui cantieri mai avviati mossa poche ore prima da Carlo Antonetti, candidato a sindaco del centro destra. 

 

Ieri, lunedì 17 Aprile 2023, i rappresentanti del Condominio “Ex Pompetti”, composto al 51% da proprietari privati degli immobili e commercianti e per il 49% dal Comune di Teramo, nello studio La Metadi via Brigiotti dell’amministratore Antonello Lanzillotto, hanno scelto l’impresa che si occuperà di eseguire i lavori: si tratta della Falone Costruzioni E.R. srldi Teramo.

Il progetto di ricostruzione, redatto dallo studio Promedia Srldi Teramo, guidato dall’ingegner Raffaele Di Gialluca, che si occuperà anche della direzione dei lavori, prevede complessi e consistenti lavori di riparazione dei danni da sisma e lavori di restauro. L’immobile di stile neoclassico edificato nel 1902 dalla storica famiglia teramana Costantini-Pompetti, è infatti caratterizzato da importanti affreschi sulle volte e sulle pareti, da facciate con elementi di pregio sulle tre vie principali (piazza Martiri della Libertà, corso San Giorgio e via Andrea Costantini), i caratteristici portici, le scalinate e i piani nobili con archi e finestre con timpani curvi e triangolari, elementi architettonici che hanno portato l’edificio all’alta sorveglianza da parte della Soprintendenza per i Beni Culturali.

Per la sua posizione centralissima, l’importanza commerciale delle attività ospitate al pianterreno, il fatto che metà del fabbricato ospitasse gli uffici comunali del settore tecnico poi spostati al Parco della Scienza a causa del sisma, il cantiere del Condominio “Ex Pompetti” rappresenta uno snodo cruciale della ricostruzione privata cittadina, con importanti risvolti per l’interesse pubblico collettivo.

Tutti i passaggi che hanno consentito all’Amministrazione di procedere in tempi rapidi alla conclusione dell’iter sono stati seguiti strettamente da vicino dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che oltre a rappresentare il 49% della proprietà dell’immobile, si è impegnato in prima persona per sollecitare e risolvere le numerose criticità sorte nel lungo percorso burocratico che, nonostante la complessità del progetto e la dimensione dell’edificio, hanno portato all’imminente rilascio del contributo per la riparazione dei danni del sisma 2016/17. Pur essendo la Promedia srl dell’ingegner Raffaele Di Gialluca uno dei migliori studi di progettazione disponibili sulla piazza, ad allungare i tempi hanno contribuito le difficoltà iniziali nella definizione della pratica privata/pubblica, i vincoli della Soprintendenza e i dettagli dei consistenti lavori di ricostruzione necessari per un immobile prestigioso già danneggiato dal precedente sisma aquilano del 2009.

Ora che un altro passo in avanti è stato fatto con la scelta dell’impresa, manca solo il rilascio del decreto da parte dell’USR Abruzzo guidato dal direttore Vincenzo Rivera, che pare sia imminente. Il cantiere partirà subito dopo, per fare in modo che i lavori si concludano entro il 2025, restituendo ai proprietari immobili totalmente restaurati e soprattutto adeguati sismicamente e ai commercianti delle attività rinnovate e più attrattive. I lavori non saranno di semplice esecuzione in quanto riguardano un edificio storico di particolare importanza in regime di tutela della Soprintendenza, ma soprattutto dovranno essere eseguiti con le attività commerciali in esercizio e aperte al pubblico, limitando al massimo l’impatto del cantiere.

Siamo ormai molto vicini a riportare in centro storico gli importanti e molto frequentati uffici dell’Amministrazione comunale delocalizzati a causa del sisma.

Commenta

CAPTCHA

Commenti

10 milioni sembrano esagerati....