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All'alba la disinfestazione contro le cavallette. Teramo tra i territori colpiti in Italia...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Le invasioni di cavallette che colpiscono periodicamente l'Italia non arrivano dall'estero o da altri continenti. Si tratta di specie autoctone (principalmente la Dociostaurus maroccanus in Sardegna e la Calliptamus italicus nei prati della penisola) che vivono da sempre sul territorio nazionale. Il loro sovrappopolamento deriva anche da inverni miti, abbandono delle aree rurali che spingono gli sciami nelle zone coltivate e in città. Segnalazioni arrivano dalla Sardegna: La piana di Ottana e diversi comuni in provincia di Nuoro (come Orani, Bolotana, Sarule e Orotelli) subiscono le infestazioni più gravi, con migliaia di ettari di pascoli ed erba medica devastati dagli sciami;  dalla Emilia-Romagna: Nella provincia di Forlì-Cesena, sono nove i comuni che fanno rete contro le infestazioni (tra cui Cesena, Mercato Saraceno e Roncofreddo), estendendosi fino al Ferrarese e al Bolognese; dalle Marche: Gli sciami colpiscono principalmente le aree interne e collinari, con epicentri nelle province di Pesaro-Urbino e Macerata e dall'Abruzzo (Teramano): dove si registrano invasioni localizzate e improvvise anche nei centri abitati, come avvenuto nella frazione Chiareto di Teramo, dove le cavallette hanno letteralmente invaso case, balconi e giardini.

Questa mattina, proprio nel teramano sono scattate le operazioni di disinfestazione coordinate dal vice commissario della Polizia Locale,Vincenzo Calvarese.

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