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Giulianova. Piccoli fratini nell'area dell' ex Rosso di Sera...

di Giancarlo Falconi
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GIULIANOVA – Tra degrado e biodiversità, il tratto di arenile dell'ex stabilimento balneare Rosso di Sera racconta una storia fatta di contrasti.
Da una parte, le segnalazioni dei residenti descrivono un'area abbandonata, trasformata nel tempo in un rifugio di fortuna per persone senza fissa dimora e caratterizzata da condizioni di evidente degrado. Dall'altra, proprio l'assenza di frequentazione e di attività balneari avrebbe favorito un evento naturale tutt'altro che ordinario: la nidificazione del fratino, una delle specie simbolo degli ecosistemi costieri italiani.
Il fratino (Charadrius alexandrinus), piccolo uccello trampoliere protetto dalla normativa europea, sceglie infatti le spiagge sabbiose per deporre le proprie uova tra marzo e luglio. I nidi, quasi invisibili perché perfettamente mimetizzati nella sabbia, sono particolarmente esposti ai rischi derivanti dal passaggio di persone, animali e mezzi meccanici. Per questo motivo, le aree di nidificazione vengono spesso delimitate e protette dagli enti competenti e dalle associazioni ambientaliste.
Nel caso dell'ex Rosso di Sera, l'abbandono della concessione e la limitata presenza umana avrebbero creato le condizioni ideali per la nascita di alcuni piccoli esemplari. Un segnale che conferma come la natura riesca talvolta a riconquistare spazi sottratti all'attività antropica.
Da qui nasce una riflessione: quel tratto di spiaggia, oggi al centro di polemiche per il degrado, potrebbe diventare in futuro una piccola oasi naturalistica dedicata alla tutela del fratino e della fauna costiera? Una domanda che chiama in causa amministratori, ambientalisti e cittadini, nella ricerca di un equilibrio tra recupero dell'area e salvaguardia di un patrimonio naturale sempre più raro lungo le coste adriatiche.

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