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di Giancarlo Falconi
3 minuti

Si legge dal Parco Nazionale, Abruzzo e Molise.. 

Nel pomeriggio di ieri, 15 aprile, una pattuglia di Guardiaparco in servizio nel Comune di Alfedena, in localitร  San Francesco, nellโ€™Area Contigua del Parco, ha rilevato un episodio di eccezionale gravitร  a danno del patrimonio faunistico: cinque lupi sono stati rinvenuti morti.

Dai primi accertamenti, effettuati anche con il supporto del Nucleo Cinofilo Antiveleno del Parco, intervenuto immediatamente sul posto per la perlustrazione dellโ€™area, sono stati individuati resti che potrebbero far ipotizzare la presenza di esche avvelenate. Sulla base degli elementi raccolti, lโ€™ipotesi al momento piรน accreditata รจ quella dellโ€™avvelenamento, pratica illegale e indiscriminata, che colpisce la fauna selvatica e mette a rischio lโ€™intero equilibrio degli ecosistemi.

Le carcasse degli animali e il materiale rinvenuto, comprese le presunte esche, sono stati sottoposti a sequestro penale e messi a disposizione della Procura della Repubblica di Sulmona, che coordina le indagini. Nella mattinata odierna, il tutto sarร  trasferito presso la sede di Avezzano dellโ€™Istituto Zooprofilattico Sperimentale dellโ€™Abruzzo e del Molise per lo svolgimento delle analisi necessarie ad accertare le cause della morte.

Il fatto si aggiunge a un analogo episodio recentemente registrato nel territorio di Pescasseroli, dove sono stati rinvenuti altri cinque lupi morti. Anche in quel caso sono in corso indagini da parte dei Guardiaparco e dei Carabinieri Forestali, coordinate dalla Procura di Sulmona, che ha disposto gli accertamenti presso lโ€™Istituto Zooprofilattico per chiarire le cause del decesso, anchโ€™esse ricondotte, in base ai primi risultati preliminari, allโ€™ipotesi di avvelenamento.

Due episodi in pochi giorni, con modalitร  analoghe, rappresentano un segnale allarmante che non puรฒ essere sottovalutato nรฉ derubricato a fatto isolato. Si tratta di atti gravissimi, che meritano una ferma e netta condanna, non solo perchรฉ illegali, ma perchรฉ lesivi di un patrimonio naturale di valore inestimabile e incompatibili con una societร  civile consapevole e responsabile.

In un contesto generale segnato da un dibattito sempre piรน acceso sullo status e sulla gestione del lupo, รจ fondamentale ribadire che ogni forma di azione illegale e di giustizia fai-da-te รจ inaccettabile e non puรฒ trovare alcuna giustificazione.
Lโ€™utilizzo di esche avvelenate, oltre a colpire indiscriminatamente diverse specie, rappresenta un pericolo concreto per tutta la fauna con particolare riferimento a specie minacciate come lโ€™orso marsicano, specie simbolo e particolarmente vulnerabile, la cui conservazione รจ prioritaria. Si tratta di pratiche particolarmente insidiose, che agiscono in modo occulto e indiscriminato, amplificando la gravitร  degli effetti e rendendo ancora piรน urgente unโ€™azione di contrasto decisa.
Le attivitร  di indagine proseguiranno senza sosta, cosรฌ come lโ€™azione di prevenzione sul territorio, anche attraverso lโ€™impiego delle unitร  cinofile antiveleno, al fine di evitare ulteriori episodi.

Si rivolge infine un appello alla responsabilitร  di tutti: chiunque sia in possesso di informazioni utili รจ invitato a collaborare con le autoritร  competenti. Solo attraverso lโ€™impegno congiunto delle istituzioni e della societร  civile รจ possibile contrastare efficacemente fenomeni cosรฌ gravi e inaccettabili, che non possono trovare alcuno spazio in una comunitร  civile e consapevole nel 2026.

Eventi di questa natura riguardano lโ€™intera collettivitร , poichรฉ colpiscono direttamente non solo il patrimonio naturale comune e i valori che ne sono alla base, ma anche lโ€™identitร  stessa e lโ€™immagine dellโ€™intero territorio. La tutela della biodiversitร  e il rispetto della Natura non sono ambiti che possano riguardare solo alcuni: chiamano in causa la responsabilitร  e la sensibilitร  di tutti. Nessuno puรฒ sentirsi estraneo considerando anche le ricadute economiche su settori produttivi primari per il nostro territorio, colpiti dai gesti insensati di pochi.

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