Le dimissioni dell’assessore al Bilancio del Comune di Roseto, Zaira Sottanelli, aprono un passaggio politico e amministrativo che difficilmente potrà essere archiviato con poche parole di circostanza.
Il comunicato diffuso dal sindaco Mario Nugnes appare infatti troppo debole rispetto alla rilevanza della decisione. Una debolezza che, anziché attenuare le domande, finisce per renderle ancora più evidenti.
Lo stesso primo cittadino ha sottolineato come la scelta dell’assessore non abbia soltanto una natura personale, ma anche politica. Un’affermazione importante, che meriterebbe però maggiori spiegazioni sulle ragioni della rottura e sulle eventuali conseguenze per gli equilibri della maggioranza.
Restano apprezzabili l’eleganza e il rispetto utilizzati dal sindaco nelle parole di commiato. Allo stesso modo, sarà comprensibile l’eventuale silenzio scelto da Zaira Sottanelli. Tuttavia, l’assessorato al Bilancio non è un incarico marginale o puramente tecnico.
Si tratta del cuore dell’amministrazione comunale: l’ufficio che governa le risorse, stabilisce le priorità, misura la sostenibilità delle promesse politiche e condiziona concretamente ogni scelta della città.
Per questo motivo, le dimissioni non possono essere considerate una semplice sostituzione all’interno della Giunta. Servono trasparenza sulle motivazioni e tempi rapidi per individuare una figura dotata delle necessarie competenze tecniche, della capacità politica e della determinazione indispensabile per gestire un settore tanto delicato.
La parola passa ora alle opposizioni, chiamate a chiedere chiarimenti in Consiglio comunale e a vigilare sui prossimi passaggi. Roseto ha bisogno di sapere cosa sia realmente accaduto e, soprattutto, chi assumerà la responsabilità di custodire e indirizzare il cuore finanziario della città.
Foto sindaco Nugnes IA per il diritto di Sarira
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