Una mobilitazione cittadina per ricordare Issouf Koné e chiedere che la sua morte non resti senza risposte. A poco più di un mese dal tragico incidente costato la vita al lavoratore ivoriano di 33 anni, residente a Teramo da oltre dieci anni e deceduto il 12 giugno nel cantiere del potabilizzatore di Gerosa, associazioni, sindacati e cittadini annunciano un corteo pubblico per chiedere verità e giustizia.
L'iniziativa arriva dopo il funerale dello scorso 10 luglio, al quale hanno preso parte la famiglia, la comunità ivoriana e numerosi cittadini. Per i promotori, la scomparsa di Issouf Koné impone un'attenta riflessione sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla situazione dei lavoratori migranti, spesso impiegati nei comparti più esposti ai rischi come edilizia, agricoltura, logistica e industria.
Nel documento diffuso si evidenzia come precarietà, appalti e subappalti, lavoro irregolare e le difficoltà legate ai permessi di soggiorno possano aumentare la vulnerabilità dei lavoratori, rendendo più difficile denunciare situazioni di pericolo o rifiutare attività svolte senza adeguate tutele.
Tra le richieste avanzate figurano il pieno accertamento delle responsabilità per la morte di Issouf Koné, il rafforzamento dei controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un contrasto più incisivo al lavoro nero e agli appalti al massimo ribasso, politiche migratorie che garantiscano maggiori diritti e l'introduzione del reato di omicidio sul lavoro, previsto da una proposta di legge attualmente all'esame del Senato.
L'appuntamento è fissato per venerdì 17 luglio, con ritrovo alle ore 17 davanti alla Prefettura di Teramo, in corso San Giorgio. Al corteo prenderanno parte la famiglia di Issouf Koné, la comunità ivoriana, l'Associazione Migranti Teramana (AMT), organizzazioni sindacali e numerose realtà sociali. L'obiettivo dichiarato è trasformare il dolore in un momento di partecipazione collettiva, affinché tragedie come quella che ha colpito Issouf non si ripetano più e la sicurezza sul lavoro diventi una priorità concreta.
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