GIULIANOVA – Si è conclusa nel migliore dei modi la vicenda della scomparsa di Diana Maruntelu, la ragazza di 15 anni di cui si erano perse le tracce dal 4 luglio. La giovane è stata rintracciata a Gorj, in Romania, grazie alla cooperazione internazionale tra i Carabinieri e la polizia romena.
La minorenne è stata individuata dagli agenti romeni nell'ambito dell'attività investigativa avviata subito dopo la denuncia di scomparsa. Le autorità hanno accertato che la ragazza sta bene e l'hanno affidata a un centro di protezione per minori, dove resterà fino al ricongiungimento con la famiglia.
Nel frattempo, Diana ha già potuto parlare con i propri genitori in videochiamata, rassicurandoli sulle sue condizioni di salute. I familiari sono già partiti alla volta della Romania per poterla riabbracciare e riportare in Italia.
Proseguono, intanto, gli accertamenti sulla posizione del giovane maggiorenne che si trovava con lei al momento del ritrovamento. Secondo quanto emerso dai primi riscontri investigativi, la quindicenne avrebbe seguito il ragazzo spontaneamente, senza alcuna costrizione.
Gli investigatori ritengono inoltre che i due si siano conosciuti attraverso i social network. Il giovane, descritto come di età relativamente giovane ma maggiorenne, non risulterebbe avere alcun collegamento con il territorio teramano.
L'attività investigativa prosegue per ricostruire nel dettaglio i movimenti della ragazza durante i giorni di allontanamento e per verificare eventuali profili di responsabilità a carico del giovane, la cui posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti.
Il ritrovamento pone fine a undici giorni di apprensione che avevano coinvolto la famiglia, le forze dell'ordine e l'intera comunità giuliese, mobilitata sin dalle prime ore successive alla scomparsa.
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