Dopo anni di richieste, sollecitazioni e rinvii, alla Questura di Teramo si apre finalmente il cantiere.
Nella giornata di oggi, 14 settembre 2026, sono ufficialmente iniziati i lavori di adeguamento sismico e di miglioramento dell’efficienza energetica della sede della Polizia di Stato, con l’allestimento del cantiere da parte della ditta appaltatrice Di Mattia Fiore General Service S.r.l.
Un passaggio atteso da tempo e accolto con particolare soddisfazione dalla Segreteria provinciale del SAP di Teramo, che parla di un traguardo fondamentale per la sicurezza e la piena funzionalità di un edificio strategico non soltanto per gli operatori di Polizia, ma per l’intera collettività.
Il sindacato rivendica un lungo percorso di sensibilizzazione avviato già nel 2023, attraverso incontri e interlocuzioni con diversi rappresentanti istituzionali. Il SAP aveva predisposto e consegnato un dossier sulle condizioni della struttura e sulla necessità di accelerare interventi considerati urgenti già dal 2018.
Nel corso degli anni la questione era stata sottoposta, tra gli altri, al sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, al vicepresidente del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini e al senatore Guido Castelli.
L’iter aveva conosciuto un nuovo stop lo scorso maggio, quando la precedente impresa appaltatrice aveva rinunciato all’incarico. Una battuta d’arresto che aveva fatto nuovamente temere un allungamento dei tempi.
Il successivo affidamento alla Di Mattia Fiore General Service, impresa del territorio già impegnata in passato nei lavori al Tribunale di Teramo, ha invece consentito di superare lo stallo e arrivare all’apertura effettiva del cantiere.
Gli interventi comporteranno anche il trasferimento temporaneo di alcuni uffici aperti al pubblico in una sede alternativa, così da consentire l’esecuzione dei lavori in condizioni di sicurezza.
Il SAP annuncia ora che continuerà a seguire da vicino tutte le fasi del cantiere, con particolare attenzione alle eventuali ricadute sull’attività quotidiana degli operatori della Polizia di Stato e sull’accessibilità dei servizi per i cittadini.
Dopo anni di carte, incontri, promesse e rinvii, dunque, alla Questura di Teramo si passa finalmente dalle richieste ai lavori. E, questa volta, a parlare non sono più le date fissate sulla carta ma le transenne e gli operai entrati realmente in cantiere.
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