In riferimento alla iniziativa intrapresa dalla neo costituita associazione denominata “Stare Insieme” in collaborazione con la A.S.L. e il Centro Senologico dell’ospedale di Teramo che prevede il posizionamento del Camper Rosa a Colleatterrato Basso nella mattinata del prossimo 11 marzo con la finalità di effettuare visite completamente gratuite alle donne residenti nel quartiere per prevenire la patologia del tumorie al seno, mi sento in dovere di precisare quanto segue.
- Come è stato possibile consentire ad una neo costituita associazione di gestire il servizio di prenotazione delle suddette visite specialistiche quando la ASL di Teramo è già dotata di un proprio CUP, peraltro, per un servizio pubblico che la ASL stessa svolge e che promuove gratuitamente da anni sull’intero territorio provinciale senza la collaborazione e l’ausilio di nessuno in quanto ente strumentale della Regione Abruzzo ?
- In alternativa, non sarebbe stato più corretto e trasparente delegare ad appositi uffici istituzionali tipo l’URP del Comune la prenotazione di dette prestazioni mediche piuttosto che ad un’ associazione che svolge la sua attività istituzionale solo tra i suoi associati e che certo non può rappresentare la generalità dei residenti nel quartiere in un quadro di interesse generale e di servizio pubblico ?
- Posto che le visite al seno sono visite specialistiche e che in alcuni casi possono costare persino centinaia di euro, mi chiedo se viene garantita a tutte le cittadine residenti nel quartiere la possibilità di accedere a tale servizio che nella giornata del 11 marzo è gratuito o se invece in tal modo possono fruire delle stesse solo poche persone scelte ? Mi chiedo se c’è un criterio e, se c’è, da chi e come vengono accettate le prenotazioni e, secondo quale ordine ?
- E’ stato strettamente necessario e opportuno avere delegato la prenotazione della visita medica di un servizio così delicato ad un’associazione che vede quale suo referente politico e suo vice-presidente una persona che attualmente svolge il ruolo di consigliere comunale ?
- Il servizio, come così è organizzato, ha le caratteristiche di essere effettivamente un servizio pubblico destinato alla collettività dei residenti del quartiere o ha altra natura o ha finalità diverse ?
- Si è sicuri che esso verrà prestato alle persone che ne hanno veramente bisogno e che non hanno possibilità economiche e non invece ad altre ?
- Attesa la oggettiva riscontrata impossibilità di fruizione a causa dello sbarramento posto nell’arbitrario e incomprensibile servizio di prenotazione delle visite lasciato all’esclusiva discrezionalità di una neo nata associazione, mi domando se sarà possibile conoscere l’elenco dei nominativi e/o gli eventuali legami di parentela di chi invece ha avuto il privilegio di essersi potuto prenotare ?
- Come è stato organizzato il procedimento di tutela e di trattamento dei dati sensibili visto che essi vengono rilasciati dagli utenti a persone sconosciute e non registrate in violazione della normativa vigente in materia sulla privacy ? E, a che titolo l’associazione “Stare Insieme” si sostituisce alla ASL nel servizio di prenotazione ? L’associazione ha stipulato un’apposita convenzione per svolgere tale servizio con personale autorizzato a raccogliere i dati sensibili ?
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