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Musica a palla del bar e notti insonni per i residenti, un intero quartiere protesta a Campli. Chi controlla? Chi interviene?

di Anonimo
1 minuto

Mettete un bar che sfora puntualmente la chiusura con il dj set che non ne vuole sapere di spegnere la musica. Le 2, le 3, le 4 di notte. Estate e inverno. E con tre serate da movida già in programma in vista del Natale.

Mettete poi tutte le abitazioni attorno e davanti il bar. E metteteci i residenti del quartiere, ostaggio della mancanza di rispetto delle norme ordinarie (orari di chiusura del locale e musica off dopo una certa ora, per esempio) e costretti ad invocare aiuto.

Ci hanno provato con le Istituzioni locali e le forze dell'ordine. In un caso, la lamentela è diventata una segnalazione scritta. Qualche controllo c'è stato, una multa qualche mese fa anche. Poi?

Il tempo passa, le serate musicali restano. Il dj set sopratutto. Ma nulla cambia. I residenti ora chiedono aiuto alla stampa. Perchè non ne possono più di dover rinunciare a dormire, il sabato notte in primis.

Che dobbiamo fare? Se lo chiedono i residenti che, prendono carta e penna, e scrivono agli organi d'informazione, perchè qualcuno intervenga. Nulla di personale, dicono, contro i giovani e dinamici titolari del bar Gran Caffè Lilla 3 di via Carrese a Campli.

“Chi dice che i residenti siano loro ostili e non li vogliano far lavorare, dice il falso”, scrivono alla redazione.

I residenti del quartiere vorrebbero solo che le regole venissero rispettate...e fatte rispettare.

Vorrebbero che la movida interna ed esterna al locale non si trasformasse in schiamazzi e notti insonni.

Vorrebbero che a Campli i diritti di chi lavora si conciliassero col diritto, di tutti, a riposare dall'1 di notte in poi.

E' possibile?

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Commenti

Fate una denuncia, non una segnalazione.
L'omissione di atti d'ufficio è reato penale.

Sono anni che in quel bar si fa sempre la stessa cosa. L'ho constatato personalmente più volte quando, purtroppo per me, dovevo andare a prendere la figlia della mia compagna che lavorava in quel bar e il più delle volte ho chiamato chi di dovere, compresa la proprietaria, ma mai nulla è successo se non qualche visita del Carabinieri che ammonivano chi ci lavorava. E quando la ragazza di cui sopra si è ribellata, chiudendo all'orario stabilito, l'una dopo mezzanotte, è stata letteralmente sbattuta fuori quasi a calci, senza buonuscita e stipendio saltato, anche perchè lavorava in nero, come credo che faccia anche chi ci lavora adesso.

L'importane è fare soldi a discapito degli altri.... l'arroganza dell'ignoranza!!!