La Grande Bellezza a Teramo. Sarà illuminata domani 8 Dicembre con la Natività che accarezza di leggerezza la Torre ferita della Cattedrale. Vi assicuro da rimanere con gli occhi puntati verso l'alto. DIO.
Opera.
Originariamente pala d’altare maggiore in Santa Maria delle Grazie, il vasto dipinto occupava una posizione eminente in fondo al coro, dove la segnalano con espressioni di lode tutte le guide antiche di Brescia. La commissione va sicuramente ricondotta ai frati girolamini che officiavano la chiesa e l’annesso santuario mariano. Le figure si distribuiscono nello spazio, lungo precise diagonali destinate a incrociarsi in corrispondenza del gruppo formato dalla Vergine e dalla levatrice. Lo schema è stato certamente calcolato per sottolineare all’interno della scena la centralità del Bambino, presentato sul punto di essere immerso nel catino del bagno e caratterizzato con una vivacità ispirata a modelli di Lorenzo Lotto.
Alessandro Bonvicino detto il Moretto
Pala delle Grazie, Natività con i pastori, San Gerolamo e un donatore girolamino
1530-1535 circa
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Commenti
No è il vescovo....non è Dio..... sono sicuro. Interviene a lavoro finito
Don Adamo Number ONE!!!
Bellissimo,abbiamo la fortuna di avere a Teramo due ottimi prelati......Don Abramo e quel grande Vescovo Monsignor.Leuzzi, ad entrambi auguro Buone Festivita'
Carlo
Era dai tempi di Antonio Tancredi che non si ripeteva una cosa del genere. Non ricordare le Natività che hanno adornato la Bcc ogni Natale per tanti anni? Uomo sempre avanti nel tempo, non ce n’è per nessuno.
Non ci abbandonare