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Teramo. Drone davanti alla finestra mentre prepara il pranzo: "Mi sono ritrovato osservato dentro casa"

di Giancarlo Falconi
2 minuti

TERAMO – Stava preparando il pranzo per la figlia in attesa del suo rientro da scuola quando, alzando lo sguardo dai fornelli, si è trovato davanti una scena che lo ha lasciato senza parole: un drone fermo a pochi metri dalla finestra della sua abitazione.
È la testimonianza di un residente del centro cittadino di Teramo che racconta un episodio destinato ad aprire una riflessione sul delicato equilibrio tra rilievi tecnici, nuove tecnologie e tutela della privacy.
"Finestra aperta, una piacevole brezza e un po' di musica in sottofondo. Poi all'improvviso ho visto il drone davanti a me, a circa due metri dalla finestra. Ci siamo guardati per qualche secondo, poi è sceso lentamente verso il basso", racconta.
Incuriosito, l'uomo si è affacciato per capire cosa stesse accadendo. Sotto il palazzo erano presenti alcuni operatori impegnati, a quanto pare, in attività di ricognizione tecnica finalizzata allo studio delle facciate degli edifici. Il drone, secondo quanto osservato dal residente, effettuava movimenti verticali lungo gli stabili, avanzando progressivamente lungo la strada per acquisire immagini delle strutture.
"Mi è stato spiegato che si trattava di un'attività autorizzata. La Regione avrebbe richiesto l'intervento e il Comune avrebbe concesso le necessarie autorizzazioni", prosegue il cittadino.
Proprio qui nasce però il dubbio che alimenta la sua preoccupazione. Se da un lato la documentazione delle facciate può essere necessaria per verifiche tecniche o strutturali, dall'altro le telecamere montate sui droni finiscono inevitabilmente per inquadrare finestre, balconi e scorci di vita privata all'interno delle abitazioni.
"E se una persona fosse in casa in una situazione privata? E se fossero presenti dei minori? Chi visiona queste immagini e come vengono conservate?", si chiede il residente, evidenziando una serie di interrogativi che ritiene tutt'altro che marginali.
Tra le osservazioni avanzate c'è anche quella relativa all'informazione preventiva ai cittadini. "Quando devono effettuare lavori o pulizie stradali vengono affissi cartelli e avvisi. Perché non informare preventivamente anche del passaggio di droni destinati a riprendere le facciate degli edifici?", domanda.
Una vicenda che, al di là delle autorizzazioni eventualmente rilasciate e delle finalità tecniche dell'intervento, riporta al centro il tema della privacy nell'era delle nuove tecnologie. Un confine sempre più sottile tra esigenze operative e diritto dei cittadini a sentirsi al sicuro tra le mura della propria abitazione.

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