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Nessuno resti indietro...Storia di un bambino, di un tumore, di una riabilitazione che non esiste...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Nessuno deve rimanere indietro.
In ogni città del mondo dovrebbe essere l'unica ragione di gemellaggio con la civiltà moderna.
La storia di Paolo ( nome di fantasia) ragazzo di Teramo di undici anni, a cui nel 2013 fu asportata una massa tumorale al cervello ( temporale destra), è fatta di dolore e attesa.
La diagnosi alla dimissione dell'ospedale Meyer di Firenze era chiara e netta.
Epilessia focale sintomatica di lesione temporale destra: ritardo cognitivo e del linguaggio; iperattività...
Necessitava di riabilitazione neuro motoria quotidiana.
Tutti in lista di attesa al nostro Iperbarico e in altri centri semi residenziali.
Intanto passano i mesi e gli anni.
Controllo all'Ospedale Meyer il 26/01/2017.
" Epilessia focale sintomatica resistente, disabilità intellettiva severa, disturbo del comportamento con iperattività, deficit d'attenzione e disturbo della relazione".
Giugnio 2018.

Il bambino cresce attraverso l'aumento dell'aggressività con seri problemi di relazione scolastica e sociale.
I genitori continuano a rimanere in lista di attesa e se non fosse per gli assistenti sociali del comune di Teramo, sarebbero completamente abbandonati.
“Preso quasi alla fine del mondo”, oggi inizia la nostra battaglia di civiltà e di presenza...
Fino alla fine...


 

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cambiare paese dove non c'è da fare la fila è l'unica soluzione....