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Donne vittime di maltrattamenti, interventi tra Martinsicuro, Teramo, Alba e Corropoli

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Ecco una riscrittura in stile giornalistico, con inizio e finale rielaborati.
Scrittura
TERAMO – Maltrattamenti, minacce, violenze psicologiche e fisiche che continuano anche dopo la fine di una relazione. È il quadro emerso da una serie di interventi condotti negli ultimi giorni dai Carabinieri del Comando Provinciale di Teramo, impegnati nel contrasto alla violenza di genere e nella tutela delle vittime attraverso l'attivazione delle misure previste dall'autorità giudiziaria.
A Martinsicuro i militari della locale stazione hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Teramo, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo ritenuto presunto responsabile di reiterati maltrattamenti nei confronti dell'ex moglie. Secondo quanto accertato dai carabinieri, gli episodi di violenza sarebbero avvenuti più volte anche in presenza dei figli minori. Al termine delle formalità di rito l'uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Teramo.
Analogo intervento a Teramo, dove i Carabinieri della Stazione di San Nicolò a Tordino hanno notificato a un uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa, disposto dal Gip del Tribunale di Teramo. Il provvedimento cautelare è stato adottato nell'ambito di un'indagine per presunti maltrattamenti nei confronti dell'ex convivente.
Due ulteriori episodi si sono verificati ad Alba Adriatica e Corropoli. In entrambi i casi i Carabinieri delle rispettive stazioni hanno denunciato all'Autorità Giudiziaria due uomini ritenuti presunti responsabili di maltrattamenti ai danni delle ex mogli. Per le vittime è stata attivata la procedura del "Codice Rosso", prevista per i casi di violenza domestica e di genere.
L'Arma dei Carabinieri ricorda il costante impegno nel sostegno alle donne vittime di abusi e maltrattamenti. Nelle caserme di Teramo, Alba Adriatica e Giulianova operano militari appositamente formati attraverso corsi specialistici organizzati dal Comando Generale dell'Arma presso l'Istituto Superiore Tecniche Investigative, con il contributo di magistrati, docenti universitari, psicologi, psichiatri ed esperti del settore.
Un percorso che si affianca ai progetti di accoglienza e ascolto dedicati alle vittime vulnerabili. Tra questi, l'iniziativa "Una stanza tutta per sé", nata dalla collaborazione tra l'Arma dei Carabinieri e Soroptimist International d'Italia. Uno degli spazi destinati all'ascolto protetto è stato realizzato proprio nella sede del Comando Provinciale di Teramo.
Nella stessa caserma trova posto anche la "Panchina Rossa", simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, sulla quale è riportata una frase che sintetizza il messaggio di prevenzione e sensibilizzazione: "L'amore non è mai violenza".

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