CIVITELLA DEL TRONTO – La crisi dell'ASP 1 di Teramo torna al centro del dibattito politico cittadino e, questa volta, nel mirino del gruppo consiliare di minoranza "Uniti per Civitella" finisce il ruolo dell'amministrazione comunale nella vicenda della Casa di Riposo di Civitella del Tronto.
Secondo i consiglieri Sbranchella, Di Luigi e Vattilana, la situazione della struttura assistenziale avrebbe ormai superato ogni livello di emergenza, con lavoratori costretti da anni a fare i conti con stipendi in ritardo, incertezze occupazionali e una crisi gestionale che continua a produrre effetti pesanti sul personale e sui servizi.
Nel documento diffuso alla stampa, il gruppo di opposizione individua le radici della crisi nella trasformazione delle vecchie IPAB in ASP, definita una riforma "nata male e gestita peggio", alla quale si sarebbe aggiunta nel tempo una gestione caratterizzata, secondo i firmatari, da carenze nei controlli e nella trasparenza amministrativa. Nel mirino finisce anche l'Assemblea dei portatori di interesse, giudicata dalla minoranza un organismo privo di reale incisività, incapace di esercitare un controllo efficace sull'andamento dell'ente mentre il debito cresceva progressivamente.
Da qui la richiesta di chiarimenti all'amministrazione comunale guidata dalla sindaca Cristina Di Pietro. "Uniti per Civitella" chiede quale sia stato il ruolo svolto dal Comune nei confronti della crisi dell'ASP 1 e quale peso abbia esercitato nei confronti delle istituzioni competenti, dalla Prefettura alla Regione Abruzzo, soprattutto dopo il pignoramento dei conti dell'azienda pubblica e le difficoltà economiche che hanno coinvolto lavoratori e cooperative.
Particolarmente duro il passaggio dedicato alle promesse elettorali del 2023, quando – ricorda la minoranza – la sindaca aveva rivendicato lo sblocco delle retribuzioni arretrate. Oggi, secondo i consiglieri di opposizione, sarebbe necessario un nuovo e più incisivo intervento politico per garantire certezze ai dipendenti della struttura.
"La Casa di Riposo di Civitella del Tronto rappresenta un presidio sociale e occupazionale fondamentale per il territorio", sottolinea la consigliera Vattilana. "Difendere i lavoratori significa tutelare non solo gli anziani ospiti, ma anche una parte importante dell'economia locale e della coesione sociale della comunità".
L'appello finale è rivolto direttamente alla prima cittadina: il gruppo "Uniti per Civitella" chiede alla sindaca Di Pietro di assumere un ruolo più attivo nei tavoli istituzionali dedicati all'ASP 1, affinché vengano garantite tutele concrete ai lavoratori e si possa individuare una soluzione stabile a una crisi che, da troppo tempo, continua a gravare sul futuro della struttura e dell'intero territorio civitellese.
Commenta