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Diffidata la Regione Abruzzo per aver nominato un farmacista a capo dei veterinari...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari Italiani (FNOVI) ha presentato una formale diffida contro la Regione Abruzzo per la nomina di un dirigente farmacista alla guida ad interim del Servizio Prevenzione, Sicurezza Alimentare e Veterinaria. Secondo la Federazione, la decisione — adottata con determinazione del 19 gennaio — rappresenta una violazione delle normative nazionali ed europee che stabiliscono requisiti precisi per il ruolo di Responsabile del Servizio Veterinario (RSV).
Per FNOVI, infatti, l’incarico non può essere considerato una semplice funzione amministrativa, ma una posizione tecnica che richiede laurea in Medicina Veterinaria, specifica specializzazione e qualifica dirigenziale. La Regione ha motivato la scelta richiamando la legge regionale 77/99 sulla flessibilità degli incarichi, ma la Federazione sottolinea che tale facoltà non può derogare ai requisiti previsti dal Regolamento UE 2016/429 e dal Decreto Legislativo 136/2022, oltre che dall’Accordo Stato-Regioni del settembre 2025.
Un caso analogo si era già verificato in Regione Liguria. FNOVI, che equipara il ruolo di RSV a quello del Chief Veterinary Officer nazionale, ha chiesto la revoca immediata della nomina e, in assenza di risposte, si dice pronta ad adire le vie legali, dopo aver già segnalato la vicenda al Ministero della Salute.

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