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Rinascimento Ungherese

di Pietro Ferrari
4 minuti

Spiragli di sole nel morente condominio europeo.
In Ungheria sono stati utilizzati fondi anche europei per una campagna di sensibilizzazione etica. Manifesti in cui un feto esclama: “Capisco che tu non sia pronta per me, ma ti prego dammi in adozione, lasciami vivere”. Il vice presidente della Commissione europea, Viviane Reding ha detto però che gli Stati membri non possono usare fondi UE per campagne contro l’aborto. Perchè sarebbe proibito presentare in positivo scelte diverse da quella abortiva? Forse l'aborto da delitto che fu, è diventato non solo "diritto" ma addirittura "dovere civico", a tal punto che delittuoso apparirebbe ogni tentativo di limitarlo? Il problema si è posto perchè la campagna pro-life, lanciata dal partito di centrodestra del premier Viktor Orban, è in parte finanziata dall’Unione Europea. Per tale motivo, l'esecutivo dell’Unione Europea ha chiesto a Budapest di rimuovere tutti i manifesti, se non vuole incorrere in sanzioni finanziarie, mentre l'eurodeputata francese del gruppo socialista Sylvie Guillaume ha "sancito" che: “Usare fondi dell’Unione Europea per promuovere campagne anti-aborto è un abuso, ed è incompatibile con i valori europei”, puntando il dito contro la Costituzione Ungherese che dovrebbe entrare in vigore il primo di gennaio del 2012. Favorire una cultura aperta alla vita fa storcere il naso alle femministe laiciste che vedono come fumo negli occhi, qualsiasi impegno diretto a limitare la piaga dell'aborto? Si potrebbe rispondere: "tanto peggio per loro", ma in realtà è proprio l'impianto dei "valori europei" ad essere ostile al ritorno orgoglioso del popolo magiaro ai "valori cristiani". Il sovrano apostolico Santo Stefano d'Ungheria sorride dall'Aldilà mentre le burocrazie apolidi di quello che fu il Vecchio Continente, scagliano contro Budapest i nuovi carri armati del totalitarismo abortista senza avvertire il senso del ridicolo. Il preambolo del testo attuale, facendo riferimento alla storia del Paese, aggiunge che la Nazione ungherese ha contribuito in modo determinante alle radici dell’identità europea «combattendo i Turchi nel Medioevo, fino alla rivoluzione del 1956». Una Costituzione pro-life, anti-islamica ed anti-comunista? Troppo per non causare ulcere gastriche al buonismo progressista e per lasciare attonito lo stesso Vaticano. Nel complesso, un panorama decisamente in controtendenza rispetto al vento che soffia nel resto dell’Europa. La futura Costituzione ungherese prevederà all’articolo due che: "Ognuno ha diritto alla vita e alla dignità umana. La vita del feto è protetta fin dal concepimento". Elizabeth Bennour, direttore del programma dell’IPPF, chiama al contrattacco tutte le forze laiciste: “La risposta a questi attacchi deve venire da tutti quelli che credono che le donne hanno un diritto inalienabile al proprio corpo, in una società egualitaria, democratica e secolare". Mi permetto di ricordare alla signora Bennour, che il nascituro si trova "nel" corpo della madre ma non si identifica con "il corpo" della stessa. La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia del 1989 e la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo del 1959 approvate dall’ONU, indicano però come doverosa la tutela del fanciullo anche prima della nascita. Questo è il motivo per cui anche se di fatto l'aborto è considerato un "diritto della donna", in punto di diritto non è mai stato definito come tale formalmente. Ipocrisìe contemporanee. Lo Stato ungherese si impegna a riconoscere pubblicamente la natalità gratificandola concretamente: premi alle famiglie numerose e incentivi alla formazione di nuove. Si parla anche di una disposizione apposita che stabilirà come le famiglie con bambini potranno esprimere un voto in più nelle consultazioni elettorali. Oggi come nel 1956: "Avanti ragazzi di Buda, avanti ragazzi di Pest!".
 

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Commenti

Bentornate Mammane di Ungheria !!!!!
Ferrari, sciacqui la tastiera prima di scrivere su argomenti che mai la toccheranno. Lei non ha vagina né utero né ovaie, lei non può concepire, non può partorire, lei non è mai stato stuprato, lei non è povero, non è minorenne, non è disinformato sulla contraccezione e può permettersi altri sistemi che non siano il coito interrotto... Il suo punto di vista è chiaramente misogino e razzista, quindi mi spiace doverle dire che questo rende l'organo che ha tra le gambe un potenziale strumento di tortura fisica e psicologica... Le rammento che l'aborto non è un crimine in questo Paese: è regolamentato da una legge che è stata una grande conquista civile a tutela delle più deboli. Voi maschi avete un debito millenario nei confronti di noi donne: cominci lei a saldarlo tacendo.
L'Europa dei tecnocrati in cui nessun capo di stato e/o di governo ha diritto di consigliare il governatore della BCE sulle politiche monetarie da adottare in sede UE, con evidenti riflessi sulla vita dei citatdini. Questa Europa che legifera sulla pizza e sulla grandezza delle olive, ma che non ha una politica estera comune (vedasi Libia) nè tantomeno un esercito, questa Europa, ha anche l'ardire di parlare delle scelte fondanti degli stati membri, come il progetto di costituzione magiara. E' troppo. Nello specifico: mi sembra che chi sceglie di investire nella vita dando maggiori e diverse possibilità alle madri sia da preferire a chi invece in nome di una ideologia non affronta il problema tornando semplicemente ai vecchi e consunti slogan del femminismo radicale, becero e volgare.
Come se fosse solo questo l'unico aspetto preoccupante della "nuova" (si fa per dire) costituzione ungherese, leggetevela bene e rabbrividite: è un ritorno indietro di almeno mezzo secolo.
Fabrizia, ma è impazzita? Cosa vuol dire "lei non ha vagina, non ha utero ovaie etc ...", forse che le donne riescono ad autofecondarsi? Da quando in qua il concepimento è un "affaire" esclusivamente femminile? Ma si dia una calmata lei con gli slogan femministi anni 60, e ricordi che il feto è un essere vicente a tutti gli effetti, e l'aborto di conseguenza un omicidio. Urlare queste sacrosante verità nn vuol dire "condannare" una ragazza madre stuprata ad avere un bambino, ma vietare che venga perpetrato in totale libertà un' azione che per il 90% dei casi rappresenta una via di uscita comoda, una orrenda scappatoia di fronte alla mancanza di coraggio nell' affrontare le conseguenze delle proprie azioni, avendone tranquillamente la possibilità.
@ Marco Mastrilli, ora mi dica che la 194 è incostituzionale, sù... aspetto con ansia... Vi auguro di rinascere donne: capireste la differenza tra la vita e il blablabla.
Esistono, sono esistite ed esisteranno migliania di donne che la pensano in modo esattamente opposto alle femministe, che si arrogano il diritto di rappresentare tutto l'universo femminile con toni aggressivi, offensivi e occultanti la realtà. Quanto alla costituzione ungherese attuale, è un ritorno all'identità vera del popolo magiaro, alla faccia di chi vuole omologare tutti le nazioni in un'unico supermercato mondiale.
Come vedo commenti nevrastenici mi rifiuto di leggerli, non fanno bene alla salute. Almeno, questa impresa eccede la mia giusta misura, il giusto mezzo, termine medio rispetto a me, quindi per me non risulta azione virtuosa il farlo. Invece, faccio solo un'osservazione sulla questione del diritto. Le carte dei valori degli organismi internazionali furono stilate quando c'era molto più buonsenso e si era concordi su molti aspetti. Si tralasciavano cose più specifiche, roba forse di minor conto, che ad ogni modo non doveva essere disciplinata a livello internazionale, come la forma di governo di uno Stato o i rapporti di esso con la religione: l'importante era il rispetto delle fondamentali libertà civili. Oggi il panorama è cambiato: le prerogative tipiche degli Stati sovrani vengono accentrate nelle mani degli organismi sovranazionali, creando una burocrazia tecnocratica, il quale tentativo è stato reso palese quando fu scoperto che molti dei dati sul "riscaldamento globale" et similia erano gonfiati ad arte (ho perso il riferimento). Si nota che i cambiamenti vanno proprio in direzione di quelli che sono gli scopi CONCLAMATI, cioè verificabili tramite documenti, delle organizzazioni massoniche (non le brutte copie, come P2 et cetera): denatalizzazione, attraverso vari sistemi che si possono intuire, per poter controllare meglio il mondo e per eliminare i prodotti usciti male dal forno del Grande Architetto, le parvenze di essere umano, esseri scomodi ed inutili. Certo, dobbiamo fare il possibile perché non vengano introdotti falsi diritti ed in corrispondenza falsi doveri, basati sull'opinione di chi esercita un potere sulle menti e con slogan semplici vuole imporre la sua visione delle cose - o una visione delle cose che gli permette di far più soldi. Questo rischio è oggi concreto, con Clinton e Obama gli Stati Uniti si sono posti più di una volta al servizio di queste forze: vedere tutto il sostegno ai programmi - forzati - di riduzione delle nascite nei Paesi poveri e l'ultima trovata di vincolare gli aiuti economici - come al solito - al Sudafrica a che questo Paese presentasse una risoluzione che spronava al riconoscimento a livello mondiale dei "diritti gay"... per non far sembrare che - come al solito - il solito Occidente la fa da padrone, continuando ad imporre la sua cultura superiore a tutto il mondo. A me della Costituzione e della legge positiva in generale non mi interessa granché. Tutte queste leggi sono fatte secondo la volontà di uomini, maggioranze, poteri forti, che possono esercitare pressioni. Poi possono sempre essere "interpretate" e si dice che un buon avvocato sa sempre trovare i cavilli giusti - in Italia è ancor più facile che altrove. Io faccio riferimento al diritto naturale, che è stato formulato nei secoli grazie agli sforzi della filosofia morale, praticamente a partire da Aristotele. Lì le cose possono essere dette in modi diversi, senza che qualcuno colga l'occasione per strumentalizzare una parola fuori posto o altro. E poi, soprattutto, non si cambiano i contenuti del diritto naturale per motivazioni varie ed eventuali - gli uomini sono molto mutevoli, perché pochi tendono alla virtù. Di più, non si è mai tornati indietro, ma si è solo approfondito, anche grazie alla struttura della Chiesa cattolica, basata sul "tradere".
Tutti in Ungheria !!!!!! Almeno voi che la apprezzate Potrete votare anche per i vostri figli minorenni !!!!!! CHE SVOLTA da bravi cattolici con almeno 3/4 figli aumenterete il vostro peso elettorale e non poco. Capisco la vostra felicità quando i casi di ammissibilità dei referendum saranno ridotti. I referendum non potranno più avvenire su iniziativa dei cittadini. Di solito i conservatori/reazionari come voi con i referendum prendono solo calci in bocca. Per il resto nulla di più vicino all'IRAN degli Ayatollah.........che invidiate e non poco
Per il radicalismo laicista i feti saranno sempre cose e non persone, mentre per i cattolici sono persone addirittura i radicali e i laicisti. :-)
Per il radicalismo laicista i feti saranno sempre cose e non persone, mentre per i cattolici sono persone addirittura i radicali e i laicisti. :-)
Budapest, una città meravigliosa con i suoi 7 ponti sul Danubio che collegano Buda a Pest. Sono contento che i magiari abbiano questo tipo di sentimenti, un esempio da seguire in questa europa che rischia di scristianizzarsi. Chissà cosa ne... pensa il Presidente (non mio) della Repubblica che nel '56 stava dalla parte dei carri armati sovietici che massacravano la popolazione che si ribellava alla dittatura comunista sovietica?
Hai proprio ragione adrakum voi cattolici ritenete persone i feti e persino i radicali, ma non mi sembra riteniate persone le madri che spedite dritte dritte nelle mani delle vostre adorate mammane......
"Sono le Costituzioni ad essere fatte per i popoli, non i popoli a dover essere fatti per le Costituioni" (Gabriel Garcia Moreno) Trovo incredibile questa "nuova" Europa, che prescrive la privatizzazione dell'acqua (quanti di quelli che hanno votato Sì al Referendum, come me, sapranno però che l'idea di privatizzare questo bene fondamentale viene proprio dalle istituzioni europee?), permette i peggiori surrogati alimentari (a scapito di un prodotto a noi Italiani tanto caro, come l'olio d'oliva, ad esempio), non rende giustizia alle vittime del totalitarismo comunista (con la scusa che nelle persecuzioni comuniste non c'erano vene razziali...motivazione, oltre che falsa, assurda, visto che l'odio può essere espresso anche nei confronti dell'appartenenza sociale o religiosa), tollera che in alcuni suoi Paesi membri nascano partiti e associazioni pedofili (in Danimarca e in Olanda), ma fa la voce grossa con un Paese che, attraverso la sua Costituzione, s'è voluto riappropriare della propria Storia e della propria identità: fu Santo Stefano I a fondare l'Ungheria, non le istituzioni di Bruxelles e Strasburgo; e a quanti accusano di "totalitarismo" la nuova Carta fondamentale magiara (che, come tutte le leggi e i documenti umani, è certo comunque discutibile o suscettibile di fallibilità...l'unica infallibilità che riconosco è quella della Parola di Dio, non quella di un documento umano, per quanto importante), ricordo che essa ha dichiarato nulla e invalida quella comunista, scritta sotto il giogo sovietico e ancora formalmente in vigore... Chissà se De Gasperi o Adenauer o Schuman, uomini di fede profonda, avrebbero mai immaginato l'Europa in questa maniera, un'istituzione tecnocratica, bancaria e burocratica, senza nè anima nè rispetto per i suoi diversi cittadini... Quanto alle mammane, e a tutti gli altri miti abortisti, ormai non ci casco più: l'aborto è la soppressione di una vita innocente (e, dal momento della fecondazione, siamo in presenza di una vita autonoma, nuova, diversa), e fu legalizzato, negli States come nella nostra Europa, mediante incredibili bugie e falsificazioni; l'aborto legalizzato non ha fatto sparire l'aborto clandestino (vedasi tante notizie di dottori disonesti, o di donne, italiane e immigrate, comunque morte per questi motivi), ma ha permesso di praticarlo legalmente, e, cosa ancor peggiore, lo ha sdoganato e banalizzato.
@Roberto: esattamente... Uno dei tratti distintivi della cultura "progressista" rivoluzionaria è sempre stato quello di pensare che alcune persone, che si ritengono "dalla parte del popolo", siano più adatti di questo a poter indicare il suo vero bene. E quindi possono anche fargli violenza, imporgli qualsiasi cosa. E' un concetto che nasce con Rousseau, che teorizzava il fatto che la "volonté génèrale" fosse solo "sentita" dalla moltitudine, non conosciuta esplicitamente, dunque che ci potessero essere uomini "illuminati" con la facoltà di incarnarla. Un escamotage, a mio avviso, per spiegarsi perché il popolo non la pensava come l'intellighenzia in cui lui riconosceva il sapere per eccellenza - pur adottando lui una visione fondamentalmente egualitarista della società. Insomma, un vero guazzabuglio. La razionalità nelle ideologie è solo di facciata.
Mammane pannelliane che vogliono lo Stato-Mammana....o Mammona.....il loro buffo dio minore
Bravo Pietro! Speriamo che il vento dell'Est arrivi anche qui..
Il rinascimento secondo Sasso ed i suoi amici "Attendo che in Ungheria facciano tornare la nobiltà e la monarchia e che le elezioni siano sostituite dall'inserimento nelle corporazioni.
@fabrizia: il bello di essere antiabortisti é che in questo modo si consente anche a chi é favorevole all'omocidio-aborto di poter esprimere la propria posizione filoabortista... grande Pietro: pazzejé ^_^
@Gianvito, filoabortista sarà lei che preferirebbe far tornare le donne ad abortire clandestinamente e a pagamento. Io ho tre figli, non abortirei mai, ho affrontato una gravidanza a rischio della vita ma non mi considero in odore di santità. Io esigo semplicemente che in uno stato civile (e laico, perdinci!) un fenomeno come l'aborto sia regolamentato da una legge che tuteli soprattutto le persone più deboli. E come me milioni di uomini e donne. Rassegnatevi, la legge c'è e rimarrà in vigore.
@fabrizia: il suo ragionamento é tipico degli ultrà abortisti. Sintetizzandolo lei afferma: 1) meglio un aborto legale che uno clandestino. Si osserva: non cambia la sostanza e la natura della questione. sempre di omicidio trattasi a nulla rilevando se viene condotto in una struttura pubblica (pagata anche con i miei soldi di antiabortista) o clandestina. 2) lei fa della questione aborto una battaglia ideologica e religiosa ignorando che esistono antiabortisti non cattolici (e laici) e viceversa; 3) lei parla di aborto come strumento a tutela delle persone più deboli ignorando (per l'ennesima volta) che il soggetto più debole in questa tristissima faccenda é proprio il bimbo che si va a sopprimere; 4) infine lei dimostra la sua "antidemocraticità" quando afferma che l'aborto è disciplinata da una legge che c'é e resterà per sempre arrogandosi una visione prospettica delel future vicende legislative del parlamento italiano alquanto sibillina. Mi permetta, infine, di chiosare, sulla ipocrisia della 194/78 che chiamasi "legge contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l' interruzione volontaria di gravidanza".. Una legge che ammette con alchimie giuridiche l'omicidio di un bimbo viene appellata come norma tendente a tutelare la maternità. Una condizione irreversibile come quella della morte viene definita "interruzione". Lei saprà benissimo che l'interruzione presuppone una ripresa, mentre l'omicidio-aborto non consente al bimbo di ritornare più in vita...purtroppo.
@Gianvito: grazie, se non ci fosse lei a sintetizzare chi mai saprebbe spiegarmi cosa penso? Faccia il bravo, risalga sulla macchina del tempo e torni nel medioevo, ho la sensazione che qui non si trovi a suo agio... bye bye!
@ fabrizia: solitamente chi si astiene dal continuare una civile conversazione é perché ha la coscienza sporca oppure perché non ha argomentazioni da controbattere.... Contra factum non datur argumentum... saluti
@Gianvito, riponga l'etichettatrice, è medievale anche quella... e consideri anche una terza possibilità: questa "civile conversazione" in cui lei ha già deciso cosa penso e come sono è estremamente noiosa ;) Pax tibi... :)
Strano come certi improperi si rivelino in complimenti se pronunciati dalla persona adatta.... Tutto questo putiferio perchè?.... per aver difeso il diritto alla vita degli innocenti?.... per aver prospettato alternative all'aborto come l'adozione? Per aver auspicato che nei momenti duri le donne non vengano abbandonate all'asettico bisturi dello Stato-Mammana ma vengano elevate al ruolo meraviglioso di Madri da aiutare e premiare? Non credo proprio di meritare rimproveri e men che meno scomuniche dettate da un'animosità incontrollata.
Singolare che sia definito "medioevale" chi sostiene che la vita inizi dal concepimento, come da tempo la Scienza dimostra inoppugnabilmente, mentre chi ritiene che il concepito sia una cosa - roba che in termini di acquisizioni scientifiche è un po' come ostinarsi a dire che la terra è piatta e il sole le gira intorno - dovrebbe essere considerato un progressisita illuminato. Singolare che sia definito "medioevale" chi sostiene che ogni essere umano ha diritto alla vita, come da tempo la teoria generale dei diritti umani dispone, mentre chi ritiene che alcuni essri umani siano soggetti di diritto ed altri no - roba che in termini di diritto è un po' come ostinarsi a dire che esistono schiavi ed uomini liberi - dovrebbe essere considerato un progressisita illuminato. Singolare che sia definito "medioevale" chi sostiene che uno Stato deve fondarsi essenzialmente sulla tutela della vita di tutti gli esseri umani, come da tempo il diritto costituzionale postbellico (ma anche pre-) ha acquisito, mentre chi ritiene che lo Stato debba fondarsi sulla "tutela dei corpi"- roba che in termini di diritto costituzionale è un po' come evocare lo spirito del popolo di marxiana e nazista memoria - dovrebbe essere considerato un progressisita illuminato. Singolare che sia definito "medioevale" chi sostiene che la genitorialità sia esperienza vissuta da un padre e da una madre, come da sempre è, mentre chi ritiene che la vagina dia potestà di vita o di morte sul concepito - roba che in termini di buon senso equivale a dire che chi guida la macchina ha diritto di vita e di morte su pedoni e passeggeri - dovrebbe essere considerato un progressisita illuminato. Singolare.
Fabrizia Fabrizia... sapere dell'esistenza di gente come lei quasi quasi mi fa diventare filo-abortista. Ma non lo divento perché, ahimé, sarei fuori tempo massimo. Suvvia, si confessi, sarebbe bello se l'avessero abortita, no?
Io non riesco a capire come fate a speculare in questo modo sulla rivoluzione del '56....Ma cosa c'entra con l'aborto?? Questo è populismo, e soprattutto è una questione legale, come ben saprete le fonti legislative Europee sono ordinate su tre livelli, il primo dei quali sono le direttive, dove l'UE ha potere ESECUTIVO affinchè vengano rispettate, e dato che la legge dovrebbe essere uguali per tutti , non si possono usare fondi europei per finanziare manifesti politici di quel tipo. Poi se loro vogliono vietare l'aborto ( che sarebbe sbagliato per motivi pratici (ad esempio il fiorire di un mercato nero che metterebbe a repentaglio la salute di chi vuole abortire) più che morali, sui quali ognuno ovviamente ha la propria idea), possono indire un referendum e vietarlo, chi gli dice niente?? Questa è pura speculazione e demagogia , invocare la rivolta Ungherese del '96 è una vergogna, sciacquati la bocca piuttosto, che quello è un argomento tragico e assolutamente meritevole del più ossequioso rispetto (come non è stato fatto a sinistra, come si continua a non fare ora e come si fa a destra strumentalizzando), non deve essere oggetto di strumentalizzazione politica....
i miei complimenti.
io ho sempre notato che chi e' contro l'aborto di solito e' decisamente benestante! Lungi da me qualsiasi attacco personale.

Che dire ... dopo undici anni il tema è ancora caldo e in città arriva sabato addirittura il pachiderma dell'integralismo bioetico Mario Adinolfi ...
Frizzi e lazzi!