"Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po'...e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò!"...
Canta Lucio Dalla in questa canzone che cade a pennello per quello che ho da dire al mio ex compagno di scuola Gianni Chiodi.
Abbiamo frequentato la stessa aula con la stessa maestra, alla scuola San Giuseppe (quella che "dopo 40 anni ha ancora le stesse porte di allora con le stesse maniglie").
Gianni, eri un bambino delizioso,sotto tutti gli aspetti: la maestra ti faceva girare tra i compagni un po' più lentini di te, a rotazione, come si fa oggi con i cassintegrati....in modo che la tua marcia in avanti, quel tuo sapere più degli altri, potessero essere a disposizione di chi ahimè, non riusciva bene negli esercizi di matematica, italiano,grammatica..e anche disegno... Eri bello e tutte, o quasi tutte, le bambine della classe disegnavano nei diari un cuoricino con dentro il tuo nome, a significare un amore autentico, puro, disinteressato....l'amore di un bambino!
Mia suocera Anna, nella sua ultima fase esistenziale, espresse un desiderio molto importante, soprattutto per i suoi figli :-"Vorrei tanto riavervi piccoli! qui vicino a me!!!"
Qui, e questa è solo una mia umile osservazione, mi si aprì un orizzonte di luce,
quella di cui
è composta, la vera essenza della vita fatta di purezza e di amore assoluto che solo un bambino può trasmettere; ne resto disarmata,estasiata e mi nutro di uno stupore che mi permea lo spirito, e mi convinco che guarirebbe anche quello più inaridito e offuscato da "cattivi pensieri"...un bambino è la testimonianza del bene assoluto. Sono trascorsi tanti anni dal percorso scolastico alla San Giuseppe Giuseppe, e sfido: Marina, Camilla, Patrizia, Adelaide, Paola, Anna, Livia, Mariagrazia, Rita desiderare che Gianni ....torni un po' bambino, quel bambino.
Prova a immaginare se quel compagno/a non l'avessi aiutato ma ti fossi limitato a dirgli/le: (...)"Usciamo dalla cultura della lamentazione" (...) quali sarebbero stati i risultati?...avresti seminato in lui/lei tanta tristezza, fino alle lacrime e la tua soddisfazione sarebbe stata quella di aver giudicato il tuo amico "Uno che si lamenta"?
Se lo sforzo delle persone deve essere quello di non lamentarsi, io credo che lo sforzo di un politico debba essere quello di essere un "uomo" al di sopra di tutto, di tutto!
Buona giornata ex compagno di scuola.
La tua compagna Marilena
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