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Lettera dal passato a Gianni Chiodi

di I due Punti
2 minuti

"Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po'...e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò!"...
Canta Lucio Dalla in questa canzone che cade a pennello per quello che ho da dire al mio ex compagno di scuola Gianni Chiodi.
Abbiamo frequentato la stessa aula con la stessa maestra,  alla scuola  San Giuseppe (quella che "dopo 40 anni ha ancora le stesse porte di allora con le stesse maniglie").
Gianni, eri un bambino delizioso,sotto tutti gli aspetti: la maestra ti faceva girare tra i compagni un po' più lentini di te, a rotazione, come si fa oggi con i cassintegrati....in modo che la tua marcia in avanti, quel tuo sapere più degli altri, potessero essere a disposizione di chi ahimè, non riusciva bene negli esercizi di matematica, italiano,grammatica..e anche disegno... Eri bello e tutte, o quasi tutte, le bambine della classe disegnavano nei diari un cuoricino con dentro il tuo nome, a significare un amore autentico, puro, disinteressato....l'amore di un bambino!
Mia suocera Anna, nella sua ultima fase esistenziale, espresse un desiderio molto importante, soprattutto per i suoi figli :-"Vorrei tanto riavervi piccoli! qui vicino a me!!!"
Qui, e questa è solo una mia umile osservazione, mi si  aprì un orizzonte di luce, quella di cui
è composta, la vera essenza della vita fatta di  purezza  e di amore assoluto  che solo un bambino può trasmettere; ne resto disarmata,estasiata e mi nutro di uno stupore che mi permea  lo spirito, e mi convinco che guarirebbe anche  quello più inaridito e offuscato da "cattivi pensieri"...un bambino è la testimonianza del bene  assoluto. Sono trascorsi tanti anni dal percorso scolastico alla  San Giuseppe Giuseppe, e sfido: Marina, Camilla, Patrizia, Adelaide, Paola, Anna, Livia, Mariagrazia, Rita desiderare che Gianni ....torni un po' bambino, quel bambino.
Prova a  immaginare  se  quel compagno/a non l'avessi aiutato ma  ti fossi  limitato a dirgli/le: (...)"Usciamo dalla cultura della lamentazione" (...) quali sarebbero stati i risultati?...avresti seminato in lui/lei tanta tristezza, fino alle lacrime e la tua soddisfazione sarebbe stata  quella di aver giudicato il tuo amico  "Uno che si lamenta"?
Se lo sforzo delle persone deve essere quello di non lamentarsi, io credo che lo sforzo di un politico debba essere quello di essere un "uomo" al di sopra di tutto, di tutto!


Buona giornata ex compagno di scuola.


La tua compagna Marilena
 

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Commenti

Su youtube gira questo a proposito della cultura della lamentazione http://www.youtube.com/watch?v=-fjjhcfr7Ow
Straordinaria lettera aperta al nostro Governatore. Ci vuole classe anche nel criticare e delicatezza nello ...affondare il bisturi. Le donne poi lo fanno con intelligente perfidia. Cara Marilena, purtroppo è risaputo che non tutti i bambini prodigi poi approdano al genio. E comunque vorrei aggiungere con un po' di saggezza che anche i pensieri più lontani da noi dobbiamo essere disposti ad accettarne un piccolo, piccolissimo, fondo di verità. Quasi sempre c'è.
ma poi il bambino delle elementari cresce. va alle medie e poi alle superiori e lì, tra gli altri, incontra carmine e paolo che non sono bambini che hanno bisogno di aiuto (o meglio, ne avrebbero...). sono bambini che cercano il compagno/esca del quale sfruttare le qualità a proprio fine. e così i compagni diventano soci, i ragazzi crescono, le soddisfazioni arrivano (e quelle che non arrivano si fanno arrivare) e i bambini scompaiono. muore il bambino per dar spazio all'uomo, alle sue capacità, alle sue incapacità, alle sue ambizioni, alle sue pretese, alle sue soddisfazioni, alle sue insoddisfazioni, alle sue qualità e alle sue frustrazioni. è finito il bambino. traccia non ve n'è. ora è uomo. e politico....
Signora Marilena la Sua è una lettera meravigliosa per esposizione,contenuti ed insegnamenti di vita. Lei l'ha scritta a Chiodi,ma è per tutti noi che spesso,quasi sempre,dimentichiamo che "Uno che si lamenta" ha una sofferenza interiore che lo annulla e fa di lui un numero (appunto UNO). Ma quando il numero delle persone che si LAMENTANO cresce a dismisura,in maniera esponenziale,allora tutto cambia e non si è più PIAGNONI. Vuol dire che stiamo vicini,molto più vicini di quanto si possa immaginare,alla non più sopportazione e tutto ciò rappresenta una pericolo.