Il Comitato Via Pescara non può che esprime delusione e amarezza per la decisione del Sindaco di Mosciano Sant’Angelo di non rimborsare le spese sostenute dai suoi concittadini i quali, a seguito della frana in contrada Marina di Mosciano, nel rimanere senza casa hanno dovuto reperire altre abitazioni.
Tale decisione è stata comunicata alle famiglie coinvolte con la nota n. 7 che, seppur firmata in data 17 gennaio, è stata notificata, a mezzo posta, agli sfortunati destinatari ben 11 giorni dopo!
A seguito dello sgombero, le famiglie interessate hanno sostenuto delle spese che l’amministrazione comunale, sulla base delle ordinanze emesse, avrebbe dovuto verosimilmente rimborsare.
Numerose sono state le missive con le quali il “Comitato via Pescara” ha invitato l’Ente locale ad intraprendere tutte le iniziative ritenute più utili, al fine di procedere al rimborso di tutte le spese sostenute dai nuclei familiari interessati. I danneggiati si sono sentiti altresì rassicurati dalle dichiarazioni rilasciate dal Primo Cittadino agli organi di stampa, in particolar modo in occasione della visita in Contrada Marina del 3 novembre u.s. ad opera del Governatore della Regione Abruzzo, in cui è stata manifestata la piena disponibilità a rimborsare tutte le spese sostenute dagli sfollati (http://www.comune.mosciano.te.it/index.php?id=223&itemid=2); tale impegno è stato rinnovato anche nell’ultima missiva, datata 23 gennaio 2015 a firma del Sindaco, ed inviata, a mezzo pec, al Comitato Via Pescara, laddove si legge “è intenzione dell’amministrazione Comunale concedere ulteriori contributi alle famiglie interessate dal fenomeno franoso e che hanno sostenuto le spese”.
Profondo è il rammarico perché tale decisione è stata presa allo scadere dello stato di emergenza, mentre queste famiglie, duramente provati dalla perdita delle proprie abitazioni e sulle quali hanno investito i risparmi di una intera vita, lavorando onestamente e duramente anche all’estero, lanciavano un appello alle Istituzioni affinché non venissero lasciati soli.
Con la fine dello stato di emergenza – fissato per il 18 gennaio u.s. - le famiglie ora non sono più in grado di far fronte al pagamento dei relativi canoni di locazione, per i bassi redditi che percepiscono, redditi derivanti prevalentemente da pensione o da lavori saltuari e/o precari, da lavoro dipendente, sui quali grava, per alcuni, anche il pagamento delle rate di mutuo.
Il Comitato Via Pescara invita il Sindaco del Comune di Mosciano a riflettere sulla vicenda e, se del caso, a fare un passo indietro con un atto concreto, ossia: riunire la Giunta e deliberare il rimborso delle spese effettuate. Infatti il contributo forfettario già concesso, pari ad € 995,00 (novecentonovantacinque/00), anziché € 1000,00 (mille/00) – visto che sono stati addebitati agli “sfollati” anche le spese per il bonifico pari a € 5 (cinque/00) - non coprono se non in minima parte le spese che tali famiglie hanno sostenuto per ottemperare alle Ordinanze Sindacali emesse un anno fa.
Questi Suoi concittadini non possono essere considerati cittadini di serie b; questi Suoi concittadini sono persone vere e che esistono realmente a tal punto che continuano a pagare le tasse (tasi, imu, tari, imu agricola, irpef regionale e comunale); questi hanno costruito case che non sono state realizzate o edificate abusivamente, ma con una regolare concessione edilizia; forse si potrebbe rimproverare loro di aver creduto ad un sogno e per questo sogno hanno lavorato una vita intera, ora hanno perso tutto e non sono poi così giovani da poter cullare e realizzare un nuovo sogno.
Restituisca a questi Suoi concittadini la “dignità”, così come prescrive l’art. 3 della Costituzione Italiana, che a causa dell’evento calamitoso, ostacoli di ordine economico e sociale limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza impedendo loro il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
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