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Frana in Contrada Marina di Mosciano: no ai rimborsi

di Anonimo
4 minuti

Il Comitato Via Pescara non può che esprime delusione e amarezza per la decisione del Sindaco di Mosciano Sant’Angelo di non rimborsare le spese sostenute dai suoi concittadini i quali, a seguito della frana in contrada Marina di Mosciano, nel rimanere senza casa hanno dovuto reperire altre abitazioni. 
Tale decisione è stata comunicata alle famiglie coinvolte con la nota n. 7 che, seppur firmata in data 17 gennaio, è stata notificata, a mezzo posta, agli sfortunati destinatari ben 11 giorni dopo!
A seguito dello sgombero, le famiglie interessate hanno sostenuto delle spese che l’amministrazione comunale, sulla base delle ordinanze emesse, avrebbe dovuto verosimilmente rimborsare.

Numerose sono state le missive con le quali il “Comitato via Pescara” ha invitato l’Ente locale ad intraprendere tutte le iniziative ritenute più utili, al fine di procedere al rimborso di tutte le spese sostenute dai nuclei familiari interessati. I danneggiati si sono sentiti altresì rassicurati dalle dichiarazioni rilasciate dal Primo Cittadino agli organi di stampa, in particolar modo in occasione della visita in Contrada Marina del 3 novembre u.s. ad opera del Governatore della Regione Abruzzo, in cui è stata manifestata la piena disponibilità a rimborsare tutte le spese sostenute dagli sfollati (http://www.comune.mosciano.te.it/index.php?id=223&itemid=2); tale impegno è stato rinnovato anche nell’ultima missiva, datata 23 gennaio 2015 a firma del Sindaco, ed inviata, a mezzo pec, al Comitato Via Pescara, laddove si legge “è intenzione dell’amministrazione Comunale concedere ulteriori contributi alle famiglie interessate dal fenomeno franoso e che hanno sostenuto le spese”.

Profondo è il rammarico perché tale decisione è stata presa allo scadere dello stato di emergenza, mentre queste famiglie, duramente provati dalla perdita delle proprie abitazioni e sulle quali hanno investito i risparmi di una intera vita, lavorando onestamente e duramente anche all’estero, lanciavano un appello alle Istituzioni affinché non venissero lasciati soli.
Con la fine dello stato di emergenza – fissato per il 18 gennaio u.s. - le famiglie ora non sono più in grado di far fronte al pagamento dei relativi canoni di locazione, per i bassi redditi che percepiscono, redditi derivanti prevalentemente da pensione o da lavori saltuari e/o precari, da lavoro dipendente, sui quali grava, per alcuni, anche il pagamento delle rate di mutuo.

Il Comitato Via Pescara invita il Sindaco del Comune di Mosciano a riflettere sulla vicenda e, se del caso, a fare un passo indietro con un atto concreto, ossia: riunire la Giunta e deliberare il rimborso delle spese effettuate. Infatti il contributo forfettario già concesso, pari ad € 995,00 (novecentonovantacinque/00), anziché € 1000,00 (mille/00) – visto che sono stati addebitati agli “sfollati” anche le spese per il bonifico pari a € 5 (cinque/00) - non coprono se non in minima parte le spese che tali famiglie hanno sostenuto per ottemperare alle Ordinanze Sindacali emesse un anno fa.

Questi Suoi concittadini non possono essere considerati cittadini di serie b; questi Suoi concittadini sono persone vere e che esistono realmente a tal punto che continuano a pagare le tasse (tasi, imu, tari, imu agricola, irpef regionale e comunale); questi hanno costruito case che non sono state realizzate o edificate abusivamente, ma con una regolare concessione edilizia; forse si potrebbe rimproverare loro di aver creduto ad un sogno e per questo sogno hanno lavorato una vita intera, ora hanno perso tutto e non sono poi così giovani da poter cullare e realizzare un nuovo sogno.

Restituisca a questi Suoi concittadini la “dignità”, così come prescrive l’art. 3 della Costituzione Italiana, che a causa dell’evento calamitoso, ostacoli di ordine economico e sociale limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza impedendo loro il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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Commenti

finita la passarella mediatica i politici voltano le spalle e dimenticano che c'è gente che soffre, senza casa, senza soldi, senza futuro. a loro va tutta la mia solidarietà ai politici dico di vergognarsi il comune di mosciano ha appena deliberato € 91000,00 di debito fuori bilancio, per pagare due tecnici, per un lavoro fatto 17 anni fà, pare che uno dei due, sia pure parente del sindaco, i soldi per loro li hanno trovati, infatti la prima trance di cicrca € 35.000,00 è stata già pagata!!!!! tanto sono soldi nostri, dei cittadini.
Chissà cosa dirà Mirko Rossi, capogruppo di Mosciano Democratica che si era lanciato in una lunga invettiva su facebook (https://www.facebook.com/mirkorossi01/posts/10204959760703294) contro il movimento 5 stelle tacciandoli di essere "questanti della politica". Con lunghi commenti, il consigliere Rossi, elogiando se stesso e l'amministrazione comunale per l'impegno profuso nei confronti della popolazione residente a Marina di Mosciano, colpita dalla frana, faceva precise dichiarazioni circa i rimborsi ricorrendo ove necessario al "fondo di riserva" e o "debiti fuori bilancio, pur di dare queste somme, giuste alle famiglie". Chissà se il consigliere regionale Riccardo Mercante del movimento 5 stelle, invitando il governatore della regione Abruzzo d'Alfonzo a vedere  di persona la gravità della situazione e dichiarava " Spero che a questo mio intervento faccia seguito una risposta concreta e sollecita da parte della Regione e delle altre istituzioni. Dal canto nostro continueremo a vigilare e a prestare la massima attenzione fino a quando non verrà trovata una soluzione definitiva e restituita la dovuta serenità ai cittadini di Mosciano", proporrà un'interrogazione, interpellanza  o mozione  al consiglio regionale visto che queste famiglie hanno lanciato  appelli alle istituzioni di non essere lasciati soli? Starà ancora vigilando? 
Sono vicina a tutte le famiglie che stanno vivendo questa dramatica situazione. Mi auguro che il Sindaco di Mosciano come primo cittadino mantenga la parola data.