Caro politico, di destra o di sinistra che lei sia (non conta, perché la storia si ripete), posso invitarla a fare u
n giro in auto?
Vorrei farle
visitare il mio quartiere, quello che si trova nella Teramo due, per sua fortuna ben lontano dal fiore della Teramo uno, sviluppata da Piazza Garibaldi a Corso De Michetti, dove avete il metro per dire se Teramo è bella o brutta, pulita o sporca, attiva o passiva, florida o arida…Se i commercianti del Centro storico sono felici, dobbiamo esserlo tutti. Non a caso tutto viene incentrato lì, manifestazioni, mercati, iniziative di sorta, ecc..Cosi vengono celate situazioni, come quella del mio quartiere (e sicuramente di altri fuori dalla Teramo 1), dove i problemi sono talmente tanti che se me lo chiede, faccio fatica a elencarli. Ma ci provo, devo provarci, perché nella mia Teramo due (se non tre) ci vivo e spesso sopravvivo…Pur premettendo che spesso il degrado è dato da cittadini incivili e maleducati, nel suo giro in auto guardi e veda che:

IL MIO QUARTIERE è sporco cosi tanto che una volta all’anno, quando l’ente preposto viene a pulirlo, non mette i cartelli per avvertire, ma si limita a passare con un mezzo facendo slalom tra le auto e raccogliendo le foglie d’autunno, probabilmente la cosa più pulita che abbiamo e che tutto sommato sono utili a coprire il peggio…
IL MIO QUARTIERE ha da mesi una cabina dell’Enel, probabilmente per legge non a norma, dichiaratamente non voluta dagli abitanti che non sanno che conseguenze abbia sulla salute, tanto che a protesta i lavori di ampliamento e finitura vennero interrotti. Oggi, a distanza di mesi, quella interruzione, come una ripicca, ci costa: che la cabina è ancora li, una buca mai chiusa, dove chissà come mai ci sono tanti gatti…., un cumulo di terra, una transenna inutile quanto antiestetica e soprattutto posti auto rubati a un quartiere popoloso come il nostro.

IL MIO QUARTIERE ha solo un giardino dove l’ingresso è vietato ai cani con un’insegna ormai logora e illeggibile che andrebbe cambiata e magari rinforzata con un cancello di chiusura che dovrebbe far desistere gli universitari e i residenti a portare i loro amici cani, mentre loro li osservano comodamente seduti sulle panchine ciechi dei bambini che giocano in mezzo agli escrementi. In quel giardino c’è l’unico parco giochi della zona, ma il vero gioco è rimasto il doversi inventare come utilizzarli e non farsi male, tanto sono vecchi e distrutti.
C’era anche una fontana una volta, adesso, più arida del deserto sembra una vasca dei rifiuti.
IL MIO QUARTIERE non ha mai visto un vigile che passando di tanto in tanto possa osservare la violazione delle regole di parcheggio, di padroni con cani senza guinzaglio e sacchetto per raccolta bisogni, di effettuazione della raccolta differenziata in orario e modalità sbagliate, di velocità in auto sostenute e pericolose.
IL MIO QUARTIERE di notte ha un illuminazione da museo, bellissima ma quanto inutile a ciò che dovrebbe servire, per vedere guidando e per sentirsi più sicuri anche la sera.
IL MIO QUARTIERE ha discariche a cielo aperto con un’ormai inutile cabina telefonica e pensilina dell’autobus divenuto il luogo per buttare stampanti, tv, aspirapolveri, materassi e giocattoli, da maleducati che hanno dimenticato che basta una telefonata e la TEAM li viene a prendere gratis (ma probabilmente qui non è colpa vostra, ma di chi pensa di non vivere dove sporca…)
IL MIO QUARTIERE ha soli 6 cestini, spesso pieni delle bustine dei bisogni dei cani (meno male), ma anche di sacchetti di quei soliti che non hanno voglia di aspettare il giorno della raccolta preposto per gettare il loro rifiuto. Cosi chi vuole buttare qualcosa spesso deve portarselo dietro fino a quando è possibile disfarsene o lo butta a terra (ma si tanto, sporco più o sporco meno…)
IL MIO QUARTIERE non ha voce con comitati o associazioni e ha dimenticato di esistere e non comunica più con le autorità. Cosi la voce del quartiere diventa di chi è stufo di tanto immobilismo e assenza.
Pur rendendoci conto che c’è una Teramo uno a cui badare, ogni tanto, un giorno alla settimana, ricordatevi che esiste un’altra Teramo e che non sia solo il giorno e la settimana delle elezioni.Ogni tanto proponete una manifestazione distante dalla Teramo uno, venite a chiedere anche ai negozianti della Teramo due come va, perché a Teramo uno sarà tutto più bello, ma le tasse sono uguali alla Teramo due.
Il giro in auto è finito, se vuole caro politico le offro un caffè, perché a Teramo due siamo forti e gentili come la Teramo uno.
Lettera Firmata...
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