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Caro Politico che hai abbandonato il quartiere San Berardo

di Anonimo
5 minuti

Caro politico, di destra o di sinistra che lei sia (non conta, perché la storia si ripete), posso invitarla a fare un giro in auto?
Vorrei farle visitare il mio quartiere, quello che si trova nella
Teramo due, per sua fortuna ben lontano dal fiore della Teramo uno, sviluppata da Piazza Garibaldi a Corso De Michetti, dove avete il metro per dire se Teramo è bella o brutta, pulita o sporca, attiva o passiva, florida o arida…Se i commercianti del Centro storico sono felici, dobbiamo esserlo tutti. Non a caso tutto viene incentrato lì, manifestazioni, mercati, iniziative di sorta, ecc..Cosi vengono celate situazioni, come quella del mio quartiere (e sicuramente di altri fuori dalla Teramo 1), dove i problemi sono talmente tanti che se me lo chiede, faccio fatica a elencarli. Ma ci provo, devo provarci, perché nella mia Teramo due (se non tre) ci vivo e spesso sopravvivo…Pur premettendo che spesso il degrado è dato da cittadini incivili e maleducati, nel suo giro in auto guardi e veda che: 

IL MIO QUARTIERE è sporco cosi tanto che una volta all’anno, quando l’ente preposto viene a pulirlo, non mette i cartelli per avvertire, ma si limita a passare con un mezzo facendo slalom tra le auto e raccogliendo le foglie d’autunno, probabilmente la cosa più pulita che abbiamo e che tutto sommato sono utili a coprire il peggio…

IL MIO QUARTIERE ha da mesi una cabina dell’Enel, probabilmente per legge non a norma, dichiaratamente non voluta dagli abitanti che non sanno che conseguenze abbia sulla salute, tanto che a protesta i lavori di ampliamento e finitura vennero interrotti. Oggi, a distanza di mesi, quella interruzione, come una ripicca, ci costa: che la cabina è ancora li, una buca mai chiusa, dove chissà come mai ci sono tanti gatti…., un cumulo di terra, una transenna inutile quanto antiestetica e soprattutto posti auto rubati a un quartiere popoloso come il nostro. 

IL MIO QUARTIERE ha solo un giardino dove l’ingresso è vietato ai cani con un’insegna ormai logora e illeggibile che andrebbe cambiata e magari rinforzata con un cancello di chiusura che dovrebbe far desistere gli universitari e i residenti a portare i loro amici cani, mentre loro li osservano comodamente seduti sulle panchine ciechi dei bambini che giocano in mezzo agli escrementi. In quel giardino c’è l’unico parco giochi della zona, ma il vero gioco è rimasto il doversi inventare come utilizzarli e non farsi male, tanto sono vecchi e distrutti.
C’era anche una fontana una volta, adesso, più arida del deserto sembra una vasca dei rifiuti.

IL MIO QUARTIERE non ha mai visto un vigile che passando di tanto in tanto possa osservare la violazione delle regole di parcheggio, di padroni con cani senza guinzaglio e sacchetto per raccolta bisogni, di effettuazione della raccolta differenziata in orario e modalità sbagliate, di velocità in auto sostenute e pericolose.

IL MIO QUARTIERE di notte ha un illuminazione da museo, bellissima ma quanto inutile a ciò che dovrebbe servire, per vedere guidando e per sentirsi più sicuri anche la sera.

IL MIO QUARTIERE ha discariche a cielo aperto con un’ormai inutile cabina telefonica e pensilina dell’autobus divenuto il luogo per buttare stampanti, tv, aspirapolveri, materassi e giocattoli, da maleducati che hanno dimenticato che basta una telefonata e la TEAM li viene a prendere gratis (ma probabilmente qui non è colpa vostra, ma di chi pensa di non vivere dove sporca…)

IL MIO QUARTIERE ha soli 6 cestini, spesso pieni delle bustine dei bisogni dei cani (meno male), ma anche di sacchetti di quei soliti che non hanno voglia di aspettare il giorno della raccolta preposto per gettare il loro rifiuto. Cosi chi vuole buttare qualcosa spesso deve portarselo dietro fino a quando è possibile disfarsene o lo butta a terra (ma si tanto, sporco più o sporco meno…)

IL MIO QUARTIERE non ha voce con comitati o associazioni e ha dimenticato di esistere e non comunica più con le autorità. Cosi la voce del quartiere diventa di chi è stufo di tanto immobilismo e assenza.

Pur rendendoci conto che c’è una Teramo uno a cui badare, ogni tanto, un giorno alla settimana, ricordatevi che esiste un’altra Teramo e che non sia solo il giorno e la settimana delle elezioni.Ogni tanto proponete una manifestazione distante dalla Teramo uno, venite a chiedere anche ai negozianti della Teramo due come va, perché a Teramo uno sarà tutto più bello, ma le tasse sono uguali alla Teramo due.

Il giro in auto è finito, se vuole caro politico le offro un caffè, perché a Teramo due siamo forti e gentili come la Teramo uno.

Lettera Firmata...

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Commenti

I veri politici devono andare in mezzo alla gente e frequentare i quartieri ogni giorno, ogni settimana, ogni mese. Purtroppo, proprio in questi giorni di festa, dove è tangibile la capacità amministrativa, Teramo e non solo San Berardo è stata abbandonata. Solidarietà al cittadino/a che ha trovato il coraggio o forse la disperazione di scrivere e pubblicare questa lettera. San Berardo cuore della Teramanita'
Vieni a san Nicolò troverai di peggio. E qui di politici ce ne sono sia di destra che di sinistra ma non contano nulla. Ci sono anche uomini di potere chiusi nelle loro ville, non vedono oltre. Sono tutti solo monnezza.
Purtroppo è solo uno degli esempi della reale situazione in cui siamo costretti a vivere e non è solo colpa dell'incapacità della Team, del comune, della politica! La colpa è anche nostra... incapaci di mettere in atto quello che diciamo e scriviamo . Si può dire no pacificamente ma quanti lo faranno???
A "Teramo uno" non è "tutto più bello". Ci sono alcune cose belle, ma non per merito dei nostri politici, semmai dei nostri avi. C'è anche a "Teramo uno" tanta inciviltà e maleducazione. Anche qui si vedono molto raramente vigili. Ci sono aree degradate e addirittura fatiscenti (mercato coperto, piazza del sole, porta romana, p.zza Dante...). Pochi cestini spesso ricolmi. Pochissimo verde. Ogni angolo uno o più sacchetti di rifiuti. Auto ovunque ci sia un buco. Tante ma tante cose che non vanno. Dobbiamo riuscire a vederle e quindi farle vedere anche agli altri. L'autore/ice della lettera lo ha fatto egregiamente: grazie! Bisogna unirsi, parlarsi, riconoscersi tra vicini di casa, tra abitanti dei quartieri. C'è tantissimo da fare, ma i nostri attuali politici sono palesemente inadeguati, ottusi ed inutili. Non se lo meritano il nostro caffè.
Salve, sono l'autrice dell'articolo e pur non avendo timore della realtà, ho preferito firmare la mia lettera in anonimo perché il mio non sembrasse un grido singolare, ma di tutto un quartiere, dove ogni giorno mi trovo a parlare con abitanti che la pensano come me. Leggendo questi commenti leggo che in altri luoghi della città accadono simili cose, ma io avevo sottolineato nella mia lettera che sicuramente il problema non riguardasse solo San Berardo. Spero questo possa servire da sprone per tutti coloro che vorranno farlo, fotografando le loro situazioni (come ha fatto Mara ulteriormente su San Berardo). Inoltre volevo dire a Mario bici che pur credendo plausibile che a Teramo uno non sia tutto perfetto, non può negare che l'attenzione riservata alla zone che io traccio tra Corso De Michetti fino a Piazza Garibaldi siano oggetto di attenzioni maggiori. Da oggi l'ennesima fiera (quella della Befana), aperitivi, iniziative e spesso e volentieri migliorie, atte a sollevare gli incassi dei negozianti del centro storico. Ma ogni tanto una fiera fuori centro è impossibile? A Teramo uno non sarà tutto perfetto, ma è sicuramente di più. Infatti noi a San Berardo siamo con la plastica di giovedi, non raccolta, voi no. Ma ovviamente non dobbiamo cadere nel tranello di farci la guerra tra "poveri", dobbiamo essere uniti. Sono pronta a vedere il riscontro che questa situazione comporterà e non escludo che potremmo creare iniziative insieme. Ad esempio nel mio quartiere vorrei proporre la pulizia fatta da noi abitanti, cosi da dare uno schiaffo morale all'immobilismo. Comunque grazie del sostegno e degli interventi e grazie a chi ci ha dato questo spazio.
@Autrice della lettera, le "attenzioni" degli amministratori, in quanto ad iniziative e migliorie, sono senz'altro concentrate sul "rettifilo" c.so de Michetti, Cerulli, san Giorgio. Ben vengano fiere alla gammarana o alla cona o a colle atterrato, ci mancherebbe. Anzi, forse sono aree più adatte per certe iniziative. Ma non si dica che "Teramo uno" inteso come centro storico stia a cuore dei nostri amministratori. Il corso di Teramo non è il centro storico di Teramo, così come il centro storico di Teramo non è Teramo. Il centro storico ha necessariamente prospettive diverse rispetto a quelle di un' area periferica, richiede altre idee, altri progetti, altre cure. I nostri amministratori non ne hanno, né per il centro storico né per le periferie. Questo è il dato. Spero di aver chiarito che non sto polemizzando con lei. Sto sottolineando l' incapacità degli amministratori di valorizzare le varie realtà cittadine con le proprie specifiche potenzialità e problematiche, in periferia come anche in centro storico. Grazie per l'attenzione e ancora complimenti per la lettera.
cara anonima organizza questa pulizia del quartiere io ci sono e con me tante altre! Il mio nome è pubblicato qui quindi mi trovi su facebook nel gruppo noi....di san berardo