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Enzo Scalone " Tercas e Mps...due storie uguali ma diverse...."

di Anonimo
2 minuti

MPS e TERCAS. Due storie simili ma anche, purtroppo per noi, anche diverse.
Alcune sere fa, la trasmissione Report ci ha fornito un interessante riepilogo della vicenda Monte dei Paschi di Siena. Vicenda simile, fatte le dovute proporzioni, a quella della nostra Tercas. Però anche se le storie sono parallele, i modi con i quali le parti direttamente interessate reagiscono ed agiscono sono molto diversi. Nella brevità del presente intervento porrò l'attenzione su due singoli aspetti, molto simili, ma gestito a Siena in modo completamente diverso che a Teramo. Vediamo di che si tratta.

MPS, comperò per circa 16 miliardi di euro la banca Antonveneta da Santander (una banca spagnola) che pochi mesi prima l'aveva comperata a circa 6 mld. Tutto questo è apparso inaccettabile alla nuova Dirigenza della Fondazione che ha intrapreso un azione di responsabilità non solo nei confronti dei vecchi amministratori della banca ma anche nei confronti dei vecchi vertici della Fondazione, tra l'altro, prontamente sostituiti. Con questa azione di responsabilità la Fondazione, parole del nuovo Presidente, spera di recuperare sino a 4 mld di euro.
Similmente la Tercas nel 2011 ha comperato la Caripe per 238 milioni di euro.

Nell'ultimo bilancio Tercas, approvato nei mesi scorsi, la Caripe viene valutata 8 (diconsi otto) milioni di euro. Una cosa veramente clamorosa!
Infatti, delle due l'una: o al momento dell' acquisto qualcuno ha camuffato le carte ed ha imbrogliato la Tercas, o in questi pochi anni la Caripe è stata letteralmente spolpata. Invece niente! Nessuna reazione da parte della Fondazione Tercas allora proprietaria della banca. Nessuna azione di responsabilità, non solo nei confronti dei vecchi Amministratori della banca, ma neanche nei confronti della società di revisione.
Azione di responsabilità che potrebbe consentire di recuperare almeno una parte del patrimonio delapidato. Patrimonio pubblico che, va ricordato, è di tutta la comunità Teramana. Ora a qualche non teramano, anche se investito di grandi responsabilità, potrebbe non importare granchè. Ma al Sindaco di Teramo, ai consiglieri comunali di Teramo, alle forze politiche locali, la cosa dovrebbe importare eccome! Invece niente, neanche su questo versante si registrano iniziative. Questo è molto ma molto triste e deludente.

Ma può essere che questa città debba subire furti, scippi ed ingiustizie senza una reazione? Senza che nessuno abbia una reazione almeno d'orgoglio?
Aspettiamo che qualcuno batta un colpo. Da qualsiasi parte esso provenga. Personalmente mi piacerebbe che fosse il PD battere questo colpo. Almeno almeno per chiedere spigazioni. Sarebbe già qualcosa.
Sarà.......ma ci credo poco.


Enzo Scalone

 

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Commenti

Innanzitutto una precisazione: Mps ha pagato circa 9 miliardi per Antonveneta e non 16 miliardi come scritto nell'articolo. Secondo aspetto: la colpevole indulgenza non è solo degli amministratori e consiglieri del comune di Teramo ma schede di quelli striano e neretesi, oltreché della Camera di Commercio. Sono questi infatti gli enti che nominano il CdA della Fondazione Tercas. Nessuno ha pensato di mandare a casa, o meglio di lasciare a Roma, l'insigne professore Nuzzo. Nessuno si chiede, nonostante il disastro da loro causato con la colpevole assenza di controllo, perché gli organi della Fondazione Tercas siamo da anni tra i più costosi in Italia rispetto al patrimonio dell'Ente.
Probabilmente hanno tutti inzuppato in quel brodo altrimenti non si spiega!!!
le responsabilità della Fondazione tercas sono oramai palesi come i mancati controlli operati sulla banca durante gli anni bui . inoltre è riuscita ad appioppare ai comuni risparmiatori parte del proprio pacchetto azionario durante l' o.p.v. del 2006. E' GIUNTA L'ORA DI RESTITUIRE IL MALTOLTO. IL TESORETTO DI OLTRE 100 LMN DI EURO CHE LA FONDAZIONE SI VANTA DI POSSEDERE VA RESTITUITO AGLI AZIONISTI. LE ASSOCIAZIONI A DIFESA DEI CONSUMATORI INVECE DI ILLUDERE I POVERI RISPARMIATORI CON AZIONI DI DUBBIA EFFICACIA PERCHE' NON PROMUOVONO AZIONI DI RESPONSABILITA' VERSO LA FONDAZIONE TERCAS ED I SUOI AMMINISTRATORI ?
Pare che i numeri siano un po’ discordanti e conoscerli meglio aiuta ad essere più informati Da sempre le Fondazioni bancarie sono l’oggetto dei desideri della politica locale per ragioni quasi sempre non commendevoli e fonte di clientelismo e di sprechi all’insegna della non trasparenza. La vicenda MPS sta lì a dimostrarlo quando per la prima forse in Italia la politica ha fatto su “la testa “ contestando un sistema che però sta lì tutto intero a ricordarci il rapporto perverso tra controllori e controllati, quando la politica nomina se stessa nel doppio ruolo fonte di guai e di…inamovibilità. L’anagrafe mi permette di ricordare che a suo tempo-biblico- qualcuno, forse Amato, provò con scarso successo a riformare il sistema non riuscendovi. Occorre anche ricordare che, su sollecitazione di non so chi, il Consiglio Comunale, votò un odg sul fallimento Tercas e sui danni provocati all’economia teramana e ai risparmiatori. Da allora non ci sono state altre voci e gli odg stanno lì a dimostrare che sono degli atti puramente formali se non servono poi a portare avanti una lotta sociale e politica, solo un atto per scrupolo di coscienza. Hai ragione, caro Enzo, a lamentarti del silenzio assordante del PD, letteralmente scomparso non solo nello specifico caso oggetto del tuo intervento, ma in generale dallo scenario politico provinciale e cittadino, stretto, mi dicono, in un singolare abbraccio mortale tra i lidi marini e la corrusca montagna, fattori, una volta, di ricchezza economica e turistica della nostra bella provincia, oggi simboli di conservazione e di arretratezza politica, in mano a gruppi di potere che nessuno si sente all’interno del PD di mettere in discussione. Dove sono finiti i dirigenti, chiamiamoli così, giovani e non più giovani, che fino a poco tempo fa pareva avessero inaugurato una primavera del nuovo partito? Mirko, Ilaria, Maurizio, Lucia, ecc. dove siete finiti? A coltivare il vostro piccolo orticello? Siamo arrivati al punto che molti piddini, non ricordano più di quale istanza facciano parte, tanto è il tempo trascorso dalle ultime riunioni. Un vero scandalo e anche il risultato di una deriva assai singolare: a rappresentare il PD sembrano essere rimasti solo gli eletti spesso sonnacchiosi, degli Enti Locali, che non si preoccupano nemmeno di consultare “la base”- espressione quanto mai vecchia ed obsoleta che a stento sono riuscito a scrivere. Sarebbe il caso di dare l’avvio ad un bel OCCUPY PD…