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La Straferro....risponde

di I due Punti
1 minuto

La Straferro Costruzioni SRL ha appreso dagli organi di informazione che il Comune di Teramo avrebbe bloccato l’aggiudicazione a suo favore del project financing per il nuovo Teatro di Teramo. Questo sarebbe avvenuto sulla base di un informativa ricevuta dalla Prefettura di Teramo di cui si ignora del tutto il contenuto.
La Straferro Costruzioni esprime il suo assoluto stupore per questo tipo di notizia e per il provvedimento adottato dal Comune. Questo a maggior ragione ove si consideri che la Straferro Costruzioni aveva completato giovedi scorso la consegna della documentazione amministrativa necessaria all’aggiudicazione del project financing e stava ultimando la revisione del piano economico finanziario prodromica alla stipula della convenzione con il Comune.
Il gruppo Straferro opera da oltre cinquant’anni nell’ambito di contratti per la realizzazione di opere pubbliche e ha cantieri aperti con enti pubblici in molte regioni italiane. Anche a Teramo, essa ha partecipato alla costruzione del parcheggio di Piazza Dante e da alcuni anni ha investito risorse molto importanti nel progetto del nuovo Teatro allo scopo di realizzare un opera di alto profilo qualitativo. Del resto, tale progetto rappresenta  il più significativo intervento urbanistico nella città di Teramo, utile a rilanciare anche l’economia cittadina. Per questa ragione, la Straferro porrà in essere tutte le azioni necessarie a tutelare la propria immagine e per ottenere la stipula della convenzione per la realizzazione del nuovo Teatro.
 

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Commenti

pure la Straferro contro il Comune! fantastico! Brucchi proprio non ne azzecca una... :(
ma va va....
Signori, le mie prime impressioni a caldo sono state...Vergogna...! Vergogna... Ora invece ci inizio a riflettere a mente fredda, e ragiono e penso. Ne viene fuori che oggi c'è stato il primo vero grande e forte stop ISTITUZIONALE alla famiglia di Maurizio Cocciolito, patron della Riccitelli e soprattutto ideatore, organizzatore e sostenitore del project financing del Nuovo Teatro. Così legato a questo project da aggiudicarsi addirittura senza alcun bando la gestione del Nuovo Teatro, come da convenzione con la stessa ditta Straferro. Non so se qualcosa stia cambiando a livello politico in città, non riesco ancora a mettere a fuoco. La certezza che oggi è un momento storico per la cultura teramana. In realtà i miei commenti precedenti erano imprecisi. Oggi la notizia potrebbe essere. La prefettura di Teramo ferma la Casta della Cultura. E' arrivato il momento di aggiornare questo vecchio grafico...che si infittisce di particolari inquietanti...
Non conosco nei dettagli il motivo del blocco o meglio dell'annullamento del progetto quindi non so giudicare, ammesso che ne io ne possa essere capace, le eventuali ragioni della Straferro per un'azione di tutela dei suoi interessi. Comunque vadano le cose nel caso in cui il ventilato ricorso dovesse dar ragione alla ditta ricorrente i danni che il Comune di Teramo dovesse subire resteranno a carico della collettività? Io credo che vi sarebbero precise responsabilità personali di chi nel suo ruolo "politico" ha pervicacemente portato avanti una procedura che oggi viene dichiarata irregolare e/o illegittima, sia sul piano penale che su quello della responsabilità patrimoniale, prepariamoci a chiamare in causa Magistratura e Corte dei Conti affinchè chi è responsabile risponda personalmente, perchè i cittadini non possono e non debbono pagare per la pochezza di qualche presuntuoso arrogante che si ritiene il padrone della città.
Bye bye! Il cemento buttatelo nella vostra terra, che quà già avete combinato con i politicanti cittadini uno schifo vergognoso a piazza dante, distruggendo una piazza storica di teramo...
Alla luce delle dichiarazioni dell'Assessore Agostinelli sembra di capire una cosa sola: tutta la vicenda puzza..., puzza..., puzza..., puzza...!!!
....e va bene.....!!!!! lì non ci facciamo il teatro...!!!!!che la cosa poteva apparire abbastanza indigesta ma non è neanche plausibile tenere al centro della Città uno spazio dedicato a qualche centinaio di scalmanati che purtroppo non sono cresciuti regolarmente e ancora si emozionano quando qualche altro allo stesso modo rimasto privo di una crescita cerebralmente apprezzabile prende a calci un pallone..... ricevendone in questo caso modesti compensi in altri casi somme che consentono vivere da nababbi....sapeste che emozione se si potessero prendere a calci gli stessi con frequenza quotidiana e ritmo continuo....ci facciamo, per esempio, uno spazio verde e vista l'ampiezza un mini Central Park?...che ci facciamo? ci vogliamo fare per esempio uno spazio dedicato agli sport all'aria aperta......mah!!!!!!! Ai nostri grandi Amministratori l'infausta scelta che sicuramente non compredneràò le due opzioni "ut supra"....
"Ma mo che vo fa cussù" Ecco questo antico adaggio potrebbe sinteticamente spiegare come sono fatti i teramani. Sempre pronti a criticare, a dubitare a guardare nel piatto altrui, o più semplicemente ed evangelicamente parafrasando, pronti a stigmatizzare il ramoscello quando - ahimé - una trave ben grossa ostacola la propria visione delle cose. Ecco allora che critichiamo tutto e tutti anche il Primo Cittadino di turno che - malcapitato - soccombe sotto i colpi delle lingue zezze (zazze per dirla con il locale idioma). Ieri carino Gambacorta, oggi Maurizio Brucchi, due uomini appartenenti a due epoche diverse, formazioni diverse, ma con lo stesso amore per la propria città e il comune destino di dover sopportare un popolo criticone. Non conosciamo ancora come e perché vi è stato un arresto della procedura relativa all'affidamento di un Teatro che subito partono strali. Si parte per colpisce tutto e tutti a raffica, senza rispetto alcuno per la dignità delle persone. A ciò additando a casta una famiglia illustre come quella del M° Maurizio Cocciolito, persona per bene come pochi e intelletualmente onesta. Ma putroppo l'invidia che è una brutta bestia ci annebbia il cervello e ci fa dire cose fuori posto. Eppure basterebbe riflettere. Siamo tutti sotto lo stesso cielo e tutti destinati ad altra vita che. Ed allora perché questo livore, questo imbeccarsi? Non sarebbe meglio cercare ciò che ci accomuna, dimenticando ciò che ci distingue. Tutto questo fermento artistico e segnatamente musicale, questi talenti perché non li mettiamo a servizio del collettività? In un atteggiamento di servizio, con semplicità e soprattutto con umiltà. Nessuno nasce perfetto, ma tutti possiamo e dobbiamo migliorarci continuamente. Le persone di valore si vedono in ciò che realizzano non nelle chiacchiere, nelle polemiche che finiscono per essere sterili e recano solo danno. Sobrietà, prudenza, carità o quanto meno teramani: "alo parlare age mensura" Valerio Pichini
...Caro Valerio, te ne mancano di pezzi...