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Teramo: Che fine hanno fatto i nostri soldi?

di Leonardo Codirenzi
3 minuti

Cari revisori nell'attesa cordiali saluti.....

Un derivato del latte è il formaggio. Un derivato della finanza è il Collar swap. Questa tipologia di derivati sono scommesse in riferimento all'andamento dei tassi di interesse, semplificando, un rischio.
I contratti di Collar swap stipulati dal Comune di Teramo servono a calmierare i tassi di interesse. In poche parole, se i tassi rimangono all’interno di un determinato range, il Comune ha un effetto positivo. In tutti gli altri casi, invece, è la banca a trarne vantaggio e l’Amministrazione paga. I tassi di riferimento sono stabiliti da alcuni indici bancari quali l’IRS e l’EURIBOR a 6 mesi per cui è facile controllare l’andamento degli investimenti.
Quello che non è facile controllare è l’ MTM ovvero il Mark to Market, il valore del derivato in caso di chiusura anticipata del contratto. Questo infatti è stabilito dalle banche stesse e può variare anche sensibilmente nell’arco della giornata.
Andiamo al sodo:
Relazione Revisori Bilancio di Previsione 2010
STRUMENTI FINANZIARI “DERIVATI”
Il Comune di Teramo ha in corso due contratti collar swap. Dalla nota allegata al bilancio, ai sensi dell’art. 62, comma 8 della legge 133/08, risultano previsti i seguenti impegni finanziari:
• inizio contratto: 30/06/2006
• termine contratto: 31/12/2025
• importo impegni finanziari previsti per l’anno 2010: € 396.000,00
• mark to market al 29/01/2010: € - 1.198.000,00
• nozionale al 31.12.2009: € 16.175.906,00
• possibilità di estinzione anticipata: si
• condizione e penali per estinzione anticipata: nessuna
• ammontare delle passività totali sottostanti oggetto di copertura: mediante contratti con swap di tasso di interesse: € 13.547.828,00

Alcune domande ai Revisori dei conti del Comune di Teramo.
Il comma 738, art. 1, legge finanziaria 2007, ha posto in capo all’organo di revisione degli enti locali uno specifico obbligo di controllo in materia di strumenti derivati.
A tal proposito desidero chiedere ai Revisori:
- Dopo la verifica della corretta e tempestiva tenuta degli appositi elenchi contenenti i dati di tutte le operazioni finanziarie e di indebitamento effettuate per un periodo di almeno cinque anni dalla scadenza delle singole operazioni, è possibile avere un resoconto scritto possibilmente in copia?
- Vorrei sapere se il ricorso a strumenti di finanza derivata è conforme alla normativa e prassi in materia ??
- Vorrei sapere, se le operazioni che si vogliono porre in essere o che sono state poste in essere sono volte al miglioramento dell’equilibrio economico-finanziario dell’ente o se sono palesemente “incaute” ??
- Vorrei sapere, se è stata seguita una corretta prassi di contabilizzazione delle operazioni in strumenti derivati anche ai fini del calcolo degli obiettivi del patto di stabilità ??
- Vorrei sapere, se il “mark to market” delle operazioni in essere assume valori significativamente negativi determinando una passività potenziale che dovrà essere segnalata nelle proprie relazioni, suggerendo di creare un fondo svalutazione ??
- L’ente per la scelta del contraente non ha svolto una procedura selettiva ad evidenza pubblica.
Perchè?
- L’ente non ha estinto anticipatamente nel corso del 2009 contratti di finanza derivata. Perchè?
- L’ente non ha rinegoziato nel corso dell’anno 2009 strumenti finanziari derivati. Perchè?

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Commenti

Probabilmente la controparte e' Unicredit. Il mtm negativo deriva dal differenziale tra il tasso storico e il tasso corrente moltiplicato per il nozionale... Ad occhio il differenziale e' del 2% o di 200 basis points come si dice in gergo. Mi pare un tantino ampio... Anche se non e' affatto un caso isolato, ci sono centinaia di casi del genere lasciati dalla politica aziendale di Profumo, estremamente aggressiva sui derivati. Se non e' stata firmata (anche se ne dubito) la dichiarazione di "soggetto esperto in materia" ci potrebbero essere angoli per smontare la pratica dal punto di vista legale... O cmq forzare una estinzione anticipata ad un mtm negoziato. Da anni so di cause intentate contro le banche su questa materia.
questa storia è impressionante! credo (ma sarei felice di essere smentito) che tra i dirigenti del Comune di Teramo non ci sia nessuno in grado di occuparsi di questa faccenda spinosissima. credo (ma sarei felice di essere smentito) che questa genialata sia stata personalmente curata da Chiodi, che poi se n'è andato e ci ha lasciato in braghe di tela. credo che i cittadini teramani, se avessero saputo, non avrebbero mai accettato di correre un rischio così alto. credo (ma sarei felice di essere smentito) che da revisori dei conti nominati dalla politica non ci si possa aspettare nulla.
per Marco... Aiutaci ad uscire da questo buco....
ma se si insiste a chiedere la responsabilità civile dei magistrati, non sarebbe giusto che anche il politico che eventualmente causi un danno erariale sia tenuto a risponderne? come è possibile che se un comune fallisce e viene commissariato, non ne risponde nessuno, anche se il danno è enorme in termini economici?Intendo, se in questo caso ci sarà una perdita di milioni di euro, come già successo in altre realtà, chi ce li rimette i soldi?Immagino lo Stato...ma è possibile che in Italia sia sempre tutto uno scaricabarile e ci sia chi sputtani milioni di euro pubblici facendo fallire e indebitando aziende municipalizzate ed enti pubblici e poi continui come se fosse il marchionne de noantri a fare carriera politica per farsi il villone e andare in giro in SUV?
Perché, Perché, Perché, Perché, Perché, Perché, Perché, Perché, Perché, Perché, Perché, Perché, Perché? Aggiungo un perché: perché tutti questi perché non chiudono l'articolo che sullo stesso argomento è stato pubblicato da Ekuo che leggo in data odierna? E' vero che l'amministrazione ha deciso di vederci chiaro con un pool di esperti i quali presumo dovranno dare qualche risposta se non a tutte almeno ad alcune di esse, è anche vero però che sul cartaceo le domande scomode-alcune scomodissime-tolgono all'intervento tutto l'interesse che merita e fanno pensare che...Ma no, era solo un problema di spazio. di economia grafica.