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Don Telesforo, risponde il Vescovo Seccia

di Anonimo
2 minuti

Con riferimento ad alcune notizie apparse recentemente sugli organi di informazione locale, riguardanti don Telesforo, il sacerdote proveniente dal Congo, che sta svolgendo il suo servizio nella parrocchia di Fano Adriano, al quale il Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, Mons. Michele Seccia, non ha confermato la presenza a Fano, si forniscono alcune doverose precisazioni, al fine di ristabilire la verità dei fatti e l’assunzione delle responsabilità che competono a ciascuno.
Va premesso, preliminarmente, che i sacerdoti non italiani in servizio nelle diocesi sono, in genere, presbiteri inviati dai propri Vescovi in Italia per motivi di studio e, una volta completato il corso di studi, si impegnano a ritornare nei Paesi di origine.
Durante la permanenza in Italia, tali sacerdoti svolgono un servizio pastorale a tempo parziale nelle Diocesi, stante anche la penuria di vocazioni, e in tal modo si sostengono negli studi. Dal 2004 la CEI ha deciso di regolarizzare la presenza dei sacerdoti stranieri in Italia, attraverso la stipula di singole e specifiche (riferite alla persona) convenzioni con le Diocesi di origine. La presenza e il servizio nelle Diocesi sono legati, pertanto, alla autorizzazione dei Vescovi che inviano.
Nella Diocesi di Teramo-Atri esercitano il loro ministero ben 25 sacerdoti, provenienti dall’Africa, dall’Asia e dall’America Latina. Allo stato attuale, per 10 di essi, arrivati prima della disposizione CEI, è stata avviata la stipula della convenzione che dovrà essere sottoscritta dai due Vescovi interessati.
Nel caso specifico di don Telesforo, l’interessato non ha fornito la documentazione, ovvero la convenzione firmata dal suo Vescovo, con prescritta la dichiarazione di “buona condotta”. Sono queste, e solo queste, le ragioni per cui a don Telesforo non può essere concessa la permanenza a Fano Adriano.
Risultano, pertanto, infondate e tendenziose le accuse rivolte al Vescovo Seccia circa la personale e unilaterale indisponibilità ad acconsentire ai desideri del sacerdote e della comunità fanese.
Con questa comunicazione, inoltre, si respingono gli attacchi “gratuiti” alla persona del Vescovo, anche per altre pregresse e infondate rivendicazioni, che offendono la comunità ecclesiale e civile.
Il Vescovo Seccia, dal suo canto, è pronto ad individuare una nuova soluzione che assicuri alla comunità fanese il dovuto e necessario servizio pastorale.


Ufficio Diocesano
per le Comunicazioni Sociali
             
            Gino Mecca   

 

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Commenti

Buona condotta? Caro Vescovo Mecca... ma cosa dice???? La buona condotta è definita dall'opera sul territorio.... anche voi siete una casta...speriamo destinata a finire....

Sentir parlare di buona condotta da dei rappresentanti del clero mette i brividi.....
ovviamente "caro Vescovo Mecca" era una battuta...
Mamma mia un comunicato della Chiesa che sembra un dispaccio della peggiore rappresentanza politica del nostro paese Scusate ma la buona condotta di un sacerdote non dovrebbe essere evinta dal rispetto e dalla partecipazione dello stesso alla vita di una comunità? Non bastano gli attestati di partecipazione e di solidarietà ad una curia per capire quanto una comunità si sia legata ad un parroco seppure a tempo parziale (mamma mia il co.co.co anche per i preti) per far cambiare idea ad un vescovo? Mi chiedo ma davvero con la carenza di sacerdoti che esiste in Italia ci si attacchi al certificato di buona condotta per non sapere come uscire dall'imbarazzo di una situazione grottesca? Sono cattolico, praticante, non sono di Fano ma sinceramente questa chiesa così burocratica proprio non mi rappresenta Grazie per lo spazio!
Classico comunicato gesuitico che offende il buon senso e l'intelligenza delle persone! Se per convenzione s'intende un accordo formale, sottoscritto da più persone che assumono le conseguenti responsabilità sul piano giuridico, sicuramente non doveva essere don Telesforo a produrre la documentazione che doveva essere invece sollecitata e prodotta attraverso uno scambio tra le due diocesi. E poi al tempo di internet e dei nuovi media, tutto è facilitato e velocizzato. Quindi di cosa si discute? Se Seccia avesse voluto, in due minuti i due avrebbe risolto la pratica insieme all'altro pastore. Sarebbe stato improprio, a fronte di una convenzione, che don Telesforo avesse provveduto autonomamente alla documentazione prescritta. E poi perchè si fa un esplicito, insinuante richiamo al documento di"buona condotta"? Con questa chiesa gerarchica e burocratica non ci siamo proprio!
la cosa più preoccupante non è il comunicato ma chi lo ha scritto..........ricordiamoci che ha gestito l'istruzione dei nostri figli per diversi anni.....
Solo la Sig.ra Federica Riccioni consapevole della cronostoria può dire la sua.Il sig. Gino Mecca non può ribadire quanto già dichiarato da sua Emin..... Seccia alla comunità fanese nella casa di Dio.
Don Gabriele Amorth, amico mio, ormai l'età non te lo permette più, a Teramo avresti avuto molto da "lavorare". Ai fratelli Latini mi permetto di dare un consiglio, non con parole od affermazioni che si contende lo spazio a chi non vuol capire (666), al contrario con la preghiera e l'esempio satana è sconfitto per sempre. Nel nome del Padre del Figlio e del Santo Spirito, Amin. loreto bartolomei
Sembra si voglia far capire che il sacerdote africano non si sia sempre comportato bene e quindi sprovvisto del voto di buona condotta. Se cosi' fosse perche' lo avrebbero inviato a studiare e a perfezionare il suo percorso pastorale in Italia? La motivazione di Seccia non regge e non e' trasparente.
presto arriveranno delle risposte dalla Santa Sede.
sCUSATE,MA L'Attestazione dellla buona condotta doveva essere attestata dal Vescovo del Congo? se è così, come fa a sapere se il on siè omportato bene o male? Forse su relazione del Vesovo di Teramo? Se invece la certifcazioe di buona condotta deve essere fatta dal Vsescovo seccia, questi ha sentito i cittadini di Fano? La risposta del vescovado mi fa proprio ridere. Se ne inventassero una più credibile.si vergogni questo vescovo, che ha poco di pastorale e tanto di patronale........

Ho letto i vari commenti precedenti sulla vicenda del parroco negro, invidia e gelosia. La signora Riccioni ha commentato giustamente la disgraziata e cattiva vicenda che ha voluto sua eccellenza Seccia.

Don Stefano... Don Telesforo... ma che gli fate ai preti, summonde? :D :D p.s. continuo a pensare che sia l'aria di montagna a provocare strani effetti collaterali alle tonache.
@Polemicus: ti prego... negro, per uno di colore equivale a un insulto.
IL vescovo Seccia continua a non occuparsi di "cose spirituali" e ad interessarsi a "cose molto terrene"!!! il vescovo non vuole dire la verita' ma sa perfettamente che se non vuole rendere conto a noi dovra' farlo inevitabilmente a Dio!!!
Sembra un regolamento nudo e crudo dell'Antimafia per partecipare ad un appalto pubblico con parole prive d'amore e di carità cristiana. Ci trovo la stessa durezza che constatai nel tono e nelle parole usate - nel periodo di Pasqua - al "rientro" della Processione accompagnato da un devotissimo applauso sei fedeli.
x morgana non voglio esserre assolutamente offensivo per nessuno anzi ..........l'aver detto la parola negro era di riferimento a qualcuno che con il suo potere ha praticamente espulso, rinviato al mittente, una persona tanto voluta dalla comunità fanese.
X Giorgia: e se sapesse che Dio non esiste?
ma uno che si chiama Mecca e scrive un comunicato per la chiesa cattolica è credibile?
comunque non sapevano che le Diocesi, per far esercitare un sacerdote, chiedessero il D.U.R.C. :-)
smettete di dare i soldi a questi ministri di un dio che non esiste, sono la più grande truffa della storia dell'uomo, piantiamola e pensiamo alle cose serie
Che altre spiegazioni cercate? Fate un indagine su Don Telsforo, sulla sua vita passata e sui luoghi dove è stato. Mandate un ispettore in Congo e informatevi bene. Poi mettete un detective anche al Vescovo Seccia e vedete se potete scoprire qualcosa di più....!!!! Ma è possibile che non vi bastano nemmeno le spiegazioni ufficiali..Se la cosa è andata così, basta. Chiudete pure la Chiesa e andate alla Moschea, vi si addice meglio. E spero che nessun Fanese per don Telesforo si lasci esplodere come un KAMIKAZE!!!! Basta. Piantatela. Anche la stupidità umana ha un limite....e io che vi faceo più intelligenti!!!!!!!Mai sopravvalutare la gente che hai di fronte!!!!
Loreto Bartolomei, ma perchè tergiversa, lei ha interrotto un batti e ribatti sulle firme del referendum, dopo che è stato ridicolizzato....io al suo posto avrei scelto fra 2 cose: o avrei chiesto scusa dell'enorme abbaglio preso, o mi sarei vergognato talmente tanto da sparire dai commenti, invece lei ha cambiato discorso...se lei ha gli attributi mi risponda: "Quante sono le firme necessarie? Sa fare un semplice calcolo da scuola media?" Se risponde con una non risposta, le porgerò la stessa domanda in ogni suo commento futuro su questo blog finchè non chiede scusa a Francia....