Ci è giunta notizia che il tanto conteso e famigerato appalto ADI relativo all’effettuazione dei trattamenti fisioterapici domiciliari presso i distretti sanitari di base di Teramo e Montorio al Vomano è stato nuovamente prorogato per due mesi, fino alla fine di febbraio, alla cooperativa KCS per non interrompere il servizio.
Ormai, dopo l’ultimo bando farsa che ha visto lo scorso mese di dicembre l’associazione temporanea di cooperative Montedoro e Futura aggiudicarsi a pieni voti e con un irrisorio ribasso lo stesso, non ci meravigliamo più di nulla circa la gestione che la ASL di Teramo sta attuando intorno a questa vergognosa vicenda.
Sta di fatto che l’estenuante telenovela di misteri che l’hanno caratterizzata non sono ancora evidentemente finiti e, proprio per questo, vale proprio la pena riepilogarli
20 Maggio 2014 Un raggruppamento temporaneo di fisioterapisti liberi professionisti si aggiudica provvisoriamente il bando con un ribasso del 25% che comporterebbe un risparmio per la ASL di Teramo di 50.000 €uro.
25 Luglio 2014 Con delibera n°872 la ASL di Teramo annulla il bando in questione dopo aver prorogato il servizio fino alla fine del 2014 sempre alla cooperativa KCS.
29 Luglio 2014 La ASL di Teramo indice un nuovo bando delegando ad un a commissione interna il compito di giudicare insindacabilmente le offerte tecniche dei soggetti che parteciperanno allo stesso.
18 Settembre 2014 Alla scadenza dei termini previsti nel nuovo bando, si presentano sempre raggruppamento temporaneo di fisioterapisti di cui sopra, le cooperative Horizon di Pescara e Assistenza 2000 di Ascoli Piceno e l’aggregazione temporanea di cooperative Montedoro e Futura previo pagamento di una multa e dell’integrazione di documentazione non presentata in tempo e da produrre entro 10 giorni.
2 Dicembre 2014 La ASL di Teramo convoca i partecipanti al bando di gara e, tra lo stupore e la rabbia di quasi tutti i presenti, l’aggregazione temporanea di cooperative Montedoro e Futura stravince con il massimo del punteggio consentito e con un ribasso, guarda caso, di appena 33 centesimi a prestazione ( 21,67 anziché 22 €uro ) anche perché, secondo il giudizio insindacabile della citata commissione interna della ASL, nessuno degli altri 3 concorrenti ha raggiunto la sufficienza nelle buste contenenti le relative offerte tecniche e, quindi, non hanno potuto far valere la propria offerta economica.
Tuttavia, dato per scontato il risultato ottenuto, appare subito molto grave il fatto che un aggregazione temporanea di cooperative che ha ottenuto il punteggio massimo dalla commissione interna della ASL di Teramo in merito alle capacità organizzative del servizio da svolgere non sia stata poi in grado di svolgere subito il servizio per cui aveva partecipato al bando.
Una sola cosa appare tristemente evidente: una regia occulta, frutto di smodati interessi trasversali, sta gestendo il tutto in maniera neanche tanto subdola pur di continuare a sperperare denaro pubblico alla faccia di chi si era proposto con l’unico intento di offrire un servizio altamente qualificato facendo risparmiare 50.000 €uro alla ASL di Teramo ed a tutti noi contribuenti.
Alfredo Caccioni
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